Azzannate da un cane lupo nel parco
E’ accaduto a tre pensionate durante la loro passeggiata quotidiana: «Devono essere tenuti al guinzaglio, è un’emergenza»
REGGIO EMILIA. Iniziare la giornata con una passeggiata nel verde. Fa bene al corpo, giova alla mente, cuore e polmoni ringraziano. Ma dopo certi incontri, si può anche concludere che una cyclette in camera può essere altrettanto salutare e molto meno rischiosa.
Ne sanno qualcosa tre pensionate di Rivalta che l’altra mattina, durante la loro passeggiata quotidiana, sono state aggredite da un pastore tedesco. Che ha iniziato a rosicchiare i piumini e i cappotti delle malcapitate rimaste inermi di fronte a un cane di grossa taglia che pare non avesse alcuna intenzione di tornare dal padrone che inutilmente continuava a chiamarlo. Ma quello con il pastore tedesco è stato solo l’ultimo di una serie d’incontri poco piacevoli, e non perché le signore in oggetti non amino i cani.
«Erano le 8 - racconta una delle protagoniste della disavventura - e come sempre con le amiche, questa volta eravamo in tre ma a volte siamo un gruppo più numeroso, ci siamo incamminate lungo via Nizzoli verso la reggia di Rivalta. La solita nostra passeggiata. All’altezza della recinzione della reggia ci siamo visti venire incontro al trotto un cane di grossa taglia, un pastore tedesco, che ci è saltato addosso. Abbiamo cercato di evitare i suoi “attacchi” e per fortuna il mio piumino era robusto...».
«Siamo rimaste immobili - continua il racconto - un po’ perché era la nostra unica difesa, un po’ perché eravamo impietrite. Una mia amica ha preso il cellulare e voleva chiamare la polizia... ma dalla paura non c’è riuscita». Per fortuna dopo qualche minuto «durato secoli», è arrivato il proprietario del cane, guinzaglio alla mano, e se n’è andato. «Gli abbiamo chiesto come si chiamava - racconta una delle donne aggredite - ma lui è scappato senza chiederci scusa».
A quanto pare, la presenza di cani di grossa taglia lasciati liberi di scorrazzare per il parco della reggia sta diventando un’emergenza. «E’ come se l’area verde fosse loro - commenta un’altra delle donne aggredite - e molti proprietari non si rendono conto che un cane libero può rappresentare un pericolo. Mi è capitato di essere al parco con i miei nipotini e di avere incontrato un grosso cane lupo libero. Mi sono spaventata e la proprietaria invece di chiedermi scusa mi ha detto che “sì, in realtà, ne ha mangiati altri di bambini”».
«Nessuno ce l’ha con i cani anzi - aggiunge la malcapitata - ma è giusto che vengano tenuti al guinzaglio. A parte il fatto che in questa zona continuano a girare anche due terranova tenuti sì al guinzaglio, ma capita che la loro padrona non riesca a tenerli, tanto sono grossi». Più controlli e un po’ più di attenzione nella zona della reggia da parte dei proprietari dei cani di grossa taglia. «Chiediamo solo questo - concludono - in fondo basta rispettarsi. Ognuno ha il diritto di camminare nel parco senza la paura di essere aggredito. Spero che su questo siamo tutti d’accordo...».
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