Cliente paga con soldi falsi La insegue e la fa arrestare
È successo all’ottico Boselli di via Emilia Santa Stefano, nei guai una 27enne La testimonianza: «L’ho rincorsa per le vie del centro fino all’arrivo della polizia»
REGGIO EMILIA. «Già al tatto mi era sembrata strana quella banconota. Poi, mi aveva insospettito quell’acquisto di soli 10 euro pagato con addirittura 100. Quando sono stato sicuro che quel denaro era falso, la sono andata a cercare e poi l’ho rincorsa fino a che non è arrivata la polizia e l’ha arrestata».
Roberto Paolini, dell’Istituto Ottico Boselli di via Emilia Santo Stefano, racconta così della sua vera e propria impresa di venerdì pomeriggio: quando si è accorgerto che la donna che si era presentata al bancone come una cliente, in realtà era un impostore.
I 100 euro con i quali ha pagato infatti erano falsi – il commerciante lo ha accertato personalmente verificando con il marchingegno in dotazione a molti negozi che la banconota era più grande del dovuto anche se di poco – e quando se ne è accorto è corso fuori, lungo la via Emilia, e ha bloccata la donna, la 27enne di nazionalità marocchina residente a Torino Fatima Taouzri.
«Le ho chiesto di ridarmi i soldi del resto e lei me li ha gettati addosso. Poi si è messa a correre per fuggire. Io allora ho chiamato le forze dell’ordine» racconta.
Il commerciante però non ha rinunciato a inseguirla. E quando sul posto sono arrivati gli uomini delle Volanti insieme sono riusciti a bloccarla e ad arrestarla in via Schieri, mentre cercava di nascondere sotto a un'auto in sosta una borsina: dentro 1.300 euro in banconote da 50, 20, 5 tutte autentiche.
Quello che hanno ricostruito i poliziotti è che la donna era in città per spendere soldi falsi: sono stati accertati almeno due casi, ma se ne sospettano altri 10. Il denaro trovato in suo possesso era autentico: gli investigatori sono convinti che fosse il resto degli acquisti truffaldini. Ma gli accertamenti proseguono, su scontrini e segnalazioni, per accertare quali e quanti altri negozianti siano stati truffati.
La giovane, arrestata, è stata processata ieri mattina. Ha patteggiato un anno e 6 mesi, difesa dall’avvocatessa Cinzia Morselli. Il giudice Andrea Rat ha però disposto il divieto di dimora a Reggio. (el.pe)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
