Gazzetta di Reggio

Reggio

Due camion distrutti da un rogo doloso

di Adriano Arati
Due camion distrutti da un rogo doloso

I mezzi erano parcheggiati nel piazzale della G.I.Ma Mangimi in via Emilia Est. Danni ingenti, indagano i carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Due camion cisterna sono andati distrutti dal fuoco. E assieme all’amarezza e alla rabbia per le migliaia di euro di danni subìti dai proprietari, si affaccia come sempre più probabile l’ipotesi di un altro gravissimo gesto doloso. Anche se le cause sono ancora da confermare - e solo le analisi sui reperti trovati sul posto potranno dare risultati chiari - sembra piuttosto probabile sia stata proprio una mano umana a provocare l’incendio che ha devastato due camion cisterna nella notte fra venerdì e sabato a Rubiera, parcheggiati all’interno della sede della G.I.Ma. S.p.A. - Gruppo Italiano Mangimi, in via Emilia est (di proprietà di una famiglia di Perugia). Le fiamme hanno intaccato pesantemente due mezzi: un Iveco Magirius (di proprietà della “Cristella Trasporti” di Fiorenzuola) e un Volvo Truck (intestato al 48enne Andrea Martinelli di Novi di Modena).

Mezzi pesanti utilizzati per il trasporto dei mangimi e per la loro distribuzione tramite autopompe ai vari negozi e magazzini sul territorio oppure direttamente agli allevatori che si riforniscono dall’azienda di mangimi rubierese. Se venisse confermata la volontarietà dell’incendio, si aprirebbero poi numerosi interrogativi sul perché di questo atto, se l’obiettivo fosse colpire l’impresa agroalimentare o piuttosto quei due camion in particolare, parcheggiati all’esterno della sede della G.i.Ma. in attesa del prossimo carico. Per ora la certezza è che il bilancio dei danni è molto elevato, parecchie migliaia di euro ai camion cisterna, bruciati sia nella carrozzeria che nelle zone motori e in quelle dei comandi della cisterna. Le fiamme sono partite verso le 3.30 e appena hanno coinvolto i veicoli, trovando nuova energia, sono diventate molto visibili. In una zona molto trafficata anche di notte, come la via Emilia nell’area di Rubiera, sono bastati pochi minuti perché qualche passante notasse il rogo e desse l’allarme, facendo intervenire immediatamente diverse squadre vigili del fuoco da Reggio Emilia e da Modena e i carabinieri della stazione rubierese.

Dopo diverse ore di lavoro l’incendio è stato circoscritto e poi spento, prima che potesse raggiungere anche i serbatoi dei camion, con il rischio di esplosioni e di propagazione delle fiamme anche all’azienda stessa oltre che alla distruzione completa dei mezzi. Non che ora i veicoli siano utilizzabili, ma non sono nemmeno completamente devastati.

E dalla loro analisi, e dalle tracce raccolte in una seconda fase dai vigili del fuoco e dai carabinieri al termine dell’emergenza, si inizierà a indagare per capire cosa abbia originato il rogo.

Dalle prime osservazioni sul terreno e dalla dinamica, l’ipotesi dolosa è quella più probabile, perché anche un eventuale guasto all’impianto elettrico difficilmente avrebbe potuto coinvolgere due camion di enormi dimensioni e così distanti. Per ora continuano le investigazioni: l’ipotesi di reato è danneggiamento seguito da incendio.

GUARDA LA FOTOGALLERY

E COMMENTA

www.gazzettadireggio.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google