Il forno è abusivo scatta il sequestro
Nessuna autorizzazione alla panificazione a Marmirolo Denunciato un 64enne: trovati anche prodotti scaduti
REGGIO EMILIA. Nessuna autorizzazione. Nessun permesso non solo a vendere il pane, ma anche a impastarlo e cuocerlo. Per la polizia municipale quello era un vero e proprio “forno abusivo” e per tanto al terzo controllo in cui ancora l’uomo continuava illecitamente la sua attività, è scattato il sequestro del locale.
Siamo a Marmirolo. E’ qui che la vicenda è venuta a galla. A portare le attenzioni degli agenti di via Brigata Reggio nella frazione sono state alcune segnalazioni, dubbiose nei confronti di quella rivendita di pane.
Così, lo scorso anno, è scattato un primo controllo che effettivamente ha permesso di scoprire che quel “laboratorio” al piano terra e in un locale staccato rispetto all’abitazione di un 64enne modenese non era assolutamente in regola e non aveva autorizzazioni alla panificazione.
I controlli sono stati ripetuti a ottobre. E nonostante i passati accertamenti e moniti, è emerso che l’uomo aveva continuato nella sua attività illecita. Così, con data 16 ottobre, dal Comune è stata emessa un’ordinanza di chiusura dell’attività abusiva.
Ma nemmeno questa è servita. L’attività di produzione e vendita del pane è proseguita. Tanto che quando venerdì sera è scattato il blitz della polizia municipale, hanno trovato l’uomo – che risulta titolare di una ditta a Modena – impegnato ancora a impastare e a produrre il pane.
A quel punto, le contestazioni si sono fatte più serie. L’uomo è stato denunciato secondo l’articolo 650 del codice penale, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Inoltre, i locali nei quali aveva aperto il suo forno abusivo sono stati sequestrati con tutto quello che contenevano: macchinari e ingredienti utili per la panificazione e la cottura di pane e prodotti da forno.
Durante gli accertamenti, la Municipale ha trovato altre cose che non andavano: non solo, infatti, mancavano le autorizzazioni all’attività, ma sono stati rinvenute materie prime, quali farina, lardo, confetture, maionese, uova, yogurt mal conservate e alcune addirittura scadute di validità.
Non è la prima volta che a Reggio viene trovato un fornaio abusivo: lo scorso giugno erano stati polizia di Stato e forestale a sorprendere un venditore abusivo di pane al mercato dell’ex Foro Boario, accertando che questo veniva prodotto illecitamente a casa. Il 50enne originario del sud Italia era stato denunciato. (el.pe)
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