L’atto intimidatorio in stile mafioso è la pista privilegiata
RUBIERA. La relazione dei carabinieri e dei vigili del fuoco dovrebbe finire – domani – sul tavolo del pm Stefania Pigozzi che si sta occupando dell’incendio dei due camion cisterna. La ditta GI.Ma....
RUBIERA. La relazione dei carabinieri e dei vigili del fuoco dovrebbe finire – domani – sul tavolo del pm Stefania Pigozzi che si sta occupando dell’incendio dei due camion cisterna. La ditta GI.Ma. SpA – in cui è avvenuto il fatto – non avrebbe subìto minacce, però che il rogo sia doloso è la pista principale, come “dice” la distanza (circa 40 metri) fra i due mezzi pesanti andati simultaneamente a fuoco. Dovrebbe essere stato usato un accelerante (carburante?). Se l’atto intimidatorio in perfetto stile mafioso resta l’ipotesi più plausibile, così non si può dire dell’altra pista considerata, cioè una ritorsione da parte di chi in quell’area ha colpito più volte, rubando gasolio dai mezzi. I due camion erano parcheggiati a fianco del capannone, con i serbatoi “protetti” dal muro proprio per contrastare i furti.(t.s.)
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