Ricettazione, 80enne nei guai per un cellulare
Il telefonino risultava rubato durante un furto in un'abitazione. Denunciata anche la moglie 48enne. I carabinieri risaliti alla coppia grazie al codice Imei
CORREGGIO. Un ottantenne e sua moglie di 48 anni. Sono i due coniugi finiti nei guai, denunciati per ricettazione di un cellulare, risultato rubato durante il furto di un'abitazione a Correggio.
Le indagini sono scattate dopo la denuncia di furto in abitazione da parte di un 40enne di Correggio, durante il quale erano stati rubati diversi gioielli in oro e un Nokia E 63. I carabinieri hanno monitorato lo spostamento del cellullare, riuscendo a risalire alla coppia reggiana. Il telefonino - attraverso il codice Imei (ovvero un codice di 15 cifre che è una sorta di carta di identità di ogni cellulare - risultava usato da moglie e marito, la cui casa è stata sottosposta a perquisizione.
Proprio nel corso della perquisizione i carabinieri hanno fatto trovato il telefonino rubato. I due coniugi hanno cercato di giustificarsi, sostenendo l’acquisto in buona fede, aggiungendo però di non ricordare da chi l’avessero comprato.
Una giustificazione considerata generica. I due sono stati quindi denunciati per ricettazione. Con la stessa metodologia investigativa, grazie agli Imei, negli ultimi due mesi in provincia i carabinieri hanno recuperato una decina di telefoni cellulari (in prevalenza iPhone 4s, iPhone 5s e Samsung Galaxy), denunciando per ricettazione undici persone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
