Gazzetta di Reggio

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PARCHI E ANIMALI

«Cani al guinzaglio, non si transige»

di Miriam Figliuolo
«Cani al guinzaglio, non si transige»

La posizione del Comune dopo il caso di aggressione denunciato da alcune frequentatrici dell’area della Reggia di Rivalta

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REGGIO EMILIA. Non è questione di amore o meno per gli animali, ma di educazione e rispetto, se non per gli altri, almeno delle regole. Questo secondo il Comune.

Stiamo parlando della cattiva abitudine di portare a spasso e nei parchi pubblici i propri cani senza usare il guinzaglio, mentre, puntualizzano dal Comune, esiste un regolamento comunale specifico che obbliga all’uso del guinzaglio e, persino, “qualora gli animali possano determinare danni agli altri”, della museruola.

È il caso portato all’attenzione da alcune nostre lettrici frequentatrici del parco della Reggia di Rivalta che ieri, dalle pagine della Gazzetta, denunciavano: «Nessuno ce l’ha con i cani, anzi, ma è giusto che vengano tenuti al guinzaglio. Qui invece è come se l’area verde fosse loro».

E a sostegno dell’affermazione il racconto: «Durante la nostra solita passeggiata, intorno alle 8, all’altezza della recinzione della reggia ci siamo visti venire incontro al trotto un cane di grossa taglia, un pastore tedesco, che ci è saltato addosso. Siamo rimaste impietrite dalla paura. Il proprietario? È arrivato qualche minuto dopo guinzaglio alla mano e se ne è andato senza chiedere scusa».

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Un episodio che dall’amministrazione comunale classificno senza mezzi termini segno di «inciviltà» e «maleducazione». Non certo del cane, ovviamente, ma del suo padrone.

«Di segnalazioni dai fruitori dei nostri parchi ne riceviamo,ma un caso del genere non c’era mai capitato - fanno sapere dall’assessorato all’Ambiente -. Il Comune si è dotato di uno strumento all’avanguardia: il regolamento per la tutela e il benessere degli animali. Poche città possono vantarne uno. Il regolamento disciplina la tutela e la gestione dei nostri animali da compagnia: cani, gatti, volatili e animali acquatici. Ad esso bisogna attenersi nel frequentare con i propri cani i parchi cittadini».

Si rimanda in particolare a un intero capitolo riservato ai cani in cui sono ben definite alcune norme di comportamento: come l’obbligo di tenere al guinzaglio ed eventualmente di fare indossare la museruola.

Unica deroga le cosiddette aree di sgambamento. «Ce ne sono quattordici in città - spiegano dal Comune - di cui otto nei parchi. C’è quello delle Ginestre, per esempio, a pochissima distanza dalla Reggia. Si tratta di aree recintate e ben segnalate dalla cartellonistica, sulle quali abbiamo investito anche molte risorse».

Anche in queste zone resta comunque d’obbligo «la vigile responsabilità degli accompagnatori, affinchè non determinino danni a piante, animali o strutture presenti».

Linea intransigente dunque dal Comune – per i trasgressori previste multe da 25 a 150 euro – mentre il caso denunciato dalla lettrici ha suscitato un acceso dibattito anche sul sito della Gazzetta e i relativi profili dei social network, soprattutto Facebook, dove numerose sono state le condivisioni della notizia.

«Non solo a Rivalta, basta andare al Campo di Marte e quello attiguo dall'altra parte della ferrovia», dice Amedeo Ubaldo. «Mi risulta che non sia stato azzannato nessuno... Ciò non toglie che i cani, soprattutto grossi, debbano essere meglio controllati», commenta Silvana Iotti. «I cani, nei luoghi pubblici, vanno tenuti al guinzaglio. Punto», precisa Paola Carri.

«Guinzaglio e museruola nei luoghi pubblici, non lo fa nessuno - dice Sokol Sokol - sembra che per chi ama smisuratamente il proprio cane da trattarlo come un figlio sia impossibile da capire».

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