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Furti di olio e vino all’Eurospin, tre arresti

di Adriano Arati
Furti di olio e vino all’Eurospin, tre arresti

Scandiano: bloccata la banda che aveva già rubato 100mila euro di materiale, nei guai due dipendenti del supermercato

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SCANDIANO. Quasi 100mila euro in olio da cucina e vino, fatti sparire in pochi mesi dal negozio e rivenduti a stretto giro. Figli di una strategia ben congegnata, almeno nella parte pratica, che vedeva protagonisti due dipendenti del supermercato e due “trasportatori” esterni. I carabinieri hanno svelato il motivo dei pesanti ammanchi di materiale che da diverso tempo risultavano nell’Eurospin di Scandiano, nella vasta sede di via Contarella, nella zona artigianale della cittadina.

L’operazione dei militari, partita da una segnalazione dal capo area reggiano della catena Eurospin, ha visto il suo apice venerdì notte, e si è conclusa con tre arresti e una denuncia per furto aggravato e continuato, con il sequestro di oltre 20mila euro e il ritrovamento di grandi quantità di confezioni di olio di semi e vino, uniche merci scelte dal quartetto.

Il responsabile di zona, nella sua denuncia, ha spiegato come negli ultimi mesi vi fossero ammanchi di prodotti rispetto ai registri di spedizione, e che queste anomalie arrivavano sempre poco dopo la consegna della merce. E non era un caso isolato: le sparizioni erano continuative, e in totale la perdita era di oltre 100mila euro. I carabinieri della tenenza di Scandiano, a quel punto, hanno atteso il successivo carico per piazzarsi nelle vicinanze del supermercato, usando anche diverse telecamere per documentare il tutto.

Nella serata di venerdì, poco dopo l’arrivo di una nuova fornitura dai magazzini centrali, i militari impegnati nella sorveglianza hanno visto arrivare nel parcheggio un furgone bianco, un Fiat Ducato, con a bordo due uomini. Subito dopo, la porta sul retro del negozio si è aperta, un dipendente Eurospin è uscito fuori e, assieme ai due complici, ha iniziato a caricare casse sul Ducato.

Le prove a quel punto erano sufficienti: i carabinieri hanno raggiunto il trio e lo ha arrestati, con l’accusa di concorso in furto aggravato in flagranza di reato. Si tratta del 45enne napoletano Achille Loffredo, assunto nel supermercato, del 40enne nigeriano Philip Ogun e di Bourahima Bance, 27enne del Burkina Faso. Un rapido controllo ha rivelato che stavano trasportando via oltre 300 confezioni di vino e di olio di semi, per circa 4mila euro di valore. Sabato mattina, difesi dall’avvocato Carlo Padula, i tre sono comparsi in tribunale per la prima udienza, e sono stati liberati in attesa del processo fissato per il 26 marzo.

Dopo l’arresto, i fermati sono stati portati in caserma per gli interrogatori: la notizia dell’intervento si è diffusa alla svelta e così, poche ore dopo, il responsabile del supermercato scandianese, un 27enne di origine campana, si è presentato spontaneamente dai militari, consegnando 20mila euro. Frutto, ha spiegato, di precedenti “vendite” di prodotti trafugati, sempre passati tramite Ogun e Bance.

Il 27enne – che probabilmente ha agito in questo modo dopo una consulenza legale – è stato denunciato. Così come Loffredo, quasi certamente perderà anche il lavoro.

Nel frattempo, i due trasportatori africani hanno rivelato dove si trovava il loro deposito, in un edificio in via Turri a Reggio Emilia, non lontano dalla stazione ferroviaria. Una perquisizione ha portato alla scoperta di parecchie confezioni di olio e vino, per una cifra attorno ai 6mila euro, subito riconsegnate all’Eurospin.

Le indagini ora non sono concluse, tutt’altro: rimangono da trovare i commercianti che acquistavano dai ladri i prodotti rubati, a un prezzo inferiore di quello che avrebbero dovuto pagare con una transazione regolare.

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