Regione, scelti i grandi elettori per il Quirinale
Oltre al presidente Bonaccini saranno la presidente dell'assemblea legislativa Simonetta Saliera (la più votata) e il capogruppo leghista in via Aldo Moro, Alan Fabbri
REGGIO EMILIA. E' il giorno della presentazione del programma per la nuova giunta regionale guidata da Stefano Bonaccini, con l'Assemblea Legislativa che torna a riunirsi anche per l'elezione dei tre delegati che parteciperanno all'elezione del nuovo presidente della Repubblica, dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano.
La seduta mattutina (Qui è possibile vederla dal sito dell'Assemblea)
Al primo punto dell’ordine del giorno, a scrutinio segreto, proprio l’elezione dei tre delegati della Regione Emilia-Romagna che parteciperanno all’elezione del nuovo capo dello Stato. Ogni consigliere regionale potrà votare fino a due nomi.
GRANDI ELETTORI: SALIERA BATTE BONACCINI. Dopo il voto, l'assemblea ha deciso che saranno - come previsto - Stefano Bonaccini, Simonetta Saliera e Alan Fabbri i grandi elettori della Regione Emilia-Romagna che da giovedì saranno in Parlamento per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Il voto che si è svolto ha riservato una sorpresa. Saliera ha battuto Bonaccini per voti conquistati: 35 contro i 30 ottenuti dal presidente regionale. Evidentemente Saliera ha trovato consensi anche fuori dal gruppone Pd. Fabbri ha incassato invece 12 preferenze. Fuori la capogruppo M5s Giulia Gibertoni, candidata dal suo gruppo, che è stata votata da sei consiglieri (probabilmente oltre ai grillini l'ha indicata Piergiovanni Alleva dell'Altra Emilia-Romagna, che ha scandito al alta voce il nome dei suoi candidati)
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SALIERA: IO MAI NEI 101. «Mi auguro che come presidente della Repubblica venga proposta una figura con un solido senso delle istituzioni, capace di essere punto di equilibrio tra i poteri dello Stato e strenuo difensore delle libertà costituzionali - afferma Saliera - sul quale una larga maggioranza dei parlamentari e dei delegati regionali possa riconoscersi. Per quanto mi riguarda personalmente, io, per la mia storia politica, non sarei mai stata tra i 101».
FABBRI: NO A UN CAPO DELLO STATO POLITICIZZATO. «Auspico un presidente super partes, non politicizzato. I nomi che si sono letti sinora dicono che si sta procedendo lungo la strada sbagliata e comunque anche la Lega Nord farà un suo nome per il nuovo capo dello stato». Lo afferma in una nota Alan Fabbri, capogruppo della Lega Regione, da giovedì sarà a Roma per eleggere il nuovo capo dello Stato.
SI DECIDONO LE COMMISSIONI. Segue, al secondo punto, l’istituzione delle commissioni assembleari permanenti per la X legislatura, su proposta dell’Ufficio di presidenza che ne determina il numero e le competenze per materia.
La seduta pomeridiana (Qui è possibile vederla dal sito dell'Assemblea)
Al terzo punto, le elezioni dei presidenti delle commissioni, con elezioni separate e a voto palese, per appello nominale, a meno che non sia richiesto il voto segreto da almeno un quinto dei consiglieri.
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Ogni consigliere vota un solo nome per commissione e il presidente è eletto a maggioranza dei quattro quinti dell’Assemblea, servono quindi 40 voti a favore della candidatura proposta. Se dopo due scrutini nessun candidato ottiene i voti richiesti, nella terza votazione, che si terrà di diritto il giorno successivo, sarà sufficiente la maggioranza dei voti dei componenti dell’Assemblea, cioè 26 voti.
La presidenza della commissione Bilancio, affari generali e istituzionali è attribuita alle opposizioni, sulla base dell’articolo 38, comma 2, dello Statuto.
Al quarto e ultimo punto dell’ordine del giorno, infine, l’illustrazione del Programma di governo e della composizione della Giunta da parte del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Seguirà il dibattito, durante il quale ogni presidente di Gruppo avrà un tempo di 20 minuti e ogni consigliere di 10 minuti per illustrare il proprio parere. L’Assemblea si esprimerà poi sulla composizione della Giunta e approverà il programma di legislatura votando una risoluzione, a cui è allegato il Programma. Per la dichiarazione di voto sulla risoluzione conclusiva ogni gruppo ha a disposizione 5 minuti.
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