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Il porno reggiano sbarca su Rai Uno

Il porno reggiano sbarca su Rai Uno

Il nostro Andrea Montanari ha raccontato come ha scoperto lo scabroso spettacolo del 1901

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REGGIO EMILIA. La proiezione del primo film porno a Reggio Emilia, nel lontano 1901. Proprio questa pagina di storia della nostra città, pubblicata sulla Gazzetta, è stato uno degli argomenti più attesi della puntata del Caffè di Raiuno, la trasmissione televisiva andata in onda ieri mattina, poco dopo le 6. Fra gli ospiti, anche il nostro Andrea Montanari, che spulciando fra i libri della biblioteca Panizzi si è imbattuto in questa curiosa scoperta, diventata un vero e proprio evento della storia del nostro costume.

«Parleremo di un argomento un po’ scabroso: la prima proiezione di un film a luci rosse», annuncia Cinzia Tani, la conduttrice, ad inizio puntata, elencando gli argomenti in scaletta. Frase sulla quale subito è intervenuto ironicamente Guido Barlozzetti, l’altro conduttore: «Il cinema era appena nato e già guardavano queste cosacce». Qualche risata e qualche imbarazzo, fino a quando in studio non arriva il giovane Montanari che, da ricercatore universitario, invece dimostra di aver preso la ricerca davvero seriamente. «Mi ci sono imbattuto alla Panizzi quasi per caso. E ho deciso di raccontarlo», spiega. Lo aveva già fatto sulle pagine del nostro giornale e sul nostro sito, ricostruendo con dovizia di particolari, foto e video quel venerdì 25 ottobre 1901, alle 20.15, quando al Politeama di Reggio Emilia andò in scena la storica proiezione nel corso di una “Serata Nera”. Proprio così, infatti, venivano definiti all’epoca gli spettacoli per adulti, e rigorosamente uomini. «Quella sera l’Ariosto ebbe un successo clamoroso – aggiunge Montanari – la media di spettatori nel 1901 era di 300 persone a sera. Ma quella volta fu sold-out, circa mille presenze». Ma perchè proprio a Reggio? È la stessa domanda che pone la conduttrice. «Reggio era governata da un’amministrazione socialista e anticlericale, con un morale diversa da quella del resto d’Italia», risponde. Una serata da scandalo, sulla quale il giovane ricercatore annuncia l’intenzione di proseguire nelle ricerche. Anche per scoprire il vero significato di “Serate nere”, per un evento che – in realtà – ha spianato la strada al cinema di ben altro colore. Quello a luci rosse. (e.spa.)

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