Gazzetta di Reggio

Reggio

IL GIORNO DELLA MEMORIA

La cerimonia alla sinagoga apre le celebrazioni

La cerimonia alla sinagoga apre le celebrazioni

A Reggio Emilia e provincia sono numerose le iniziative per ricordare l'Olocausto e quel drammatico 27 gennaio del 1945, quando i soldati dell’Armata Rossa entrarono ad  Auschwitz, rivelandone al mondo l’orrore. Tutti gli eventi a Reggio Emilia e provincia Auschwitz, un luogo così vicino a Reggio Le pietre d'inciampo Le celebrazioni a Fossoli La mostra di Correggio  I viaggi della Memoria  "L'uomo per bene" Tutti gli articoli Così l'Italia ricorda l'Olocausto Una medaglia al "deportato" don Artemio Video Gli ex deportati in prefettura Il flash mob in piazza La comunità ebraica

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REGGIO EMILIA. Con la deposizione di una corona d'alloro alla sinagoga di via dell'Aquila, in città, si sono aperte le celebrazioni della Giornata della Memoria a settant'anni di distanza da quel 27 gennaio 1945, quando al mondo venne rivelato l'orrore che avveniva durante la seconda guerra mondiale al campo di concentramento di Auschwitz.

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Alla cerimonia, oltre a numerosi cittadini che hanno riempito la piccola strada del centro storico, erano presenti il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e la rappresentante della Comunità ebraica di Reggio Emilia, Alberta Sacerdoti.

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Il sindaco Luca Vecchi, citando la recente posa delle pietre d'inciampo, ha ricordato come Reggio cerchi di valorizzare la Memoria non solo in questo giorno ma tutto l'anno. Alla presenza dei parenti di Beatrice Ravà (una nonnina di 63 anni di origini ebraiche che venne arrestata in via Monzermone e deportata ad Auschwitz con lo stesso treno su cui era stato caricato anche Primo Levi), e di tanti bambini delle scuole elementari, medie e superiori, è poi iniziato il percorso guidato sulle pietre d'inciampo per ricordare gli ebrei reggiani deportati ad Auschwitz.

In tutta la provincia e in molte scuole sono in corso numerose iniziative per "non dimenticare l'orrore dell'Olocausto e tutte le vittime di quel dramma.

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“Zakhòr”, il dovere del ricordo. Questa la parola con cui gli ebrei esprimono il concetto di memoria: un ricordo da conficcare nel presente, da tramandare attraverso i racconti e da portare avanti attraverso i giovani. Così la presidentessa della Comunità ebraica di Modena e Reggio, Tiziana Ferrari, ha apostrofato i tanti giovani presenti in via Ariosto, nell’antico cimitero degli ebrei di Scandiano. Cinquanta e più gli studenti della scuola secondaria Boiardo presenti, assieme a una delegazione dell’Anpi locale, al sindaco Alessio Mammi e almeno una trentina di cittadini, che hanno assistito con commozione e partecipazione alla commemorazione. I ragazzi delle medie scandianesi hanno letto diversi testi, tratti da testimonianze di deportati ebrei italiani e stranieri nei campi di concentramento e di sterminio di Mauthausen e di Auschwitz.

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A don Enzo Bonibaldoni, “Giusto fra le Nazioni”, il  Comune di Cavriago ha dedicato il parco di piazza Mazzini, di fronte alla chiesa di San Nicolò, dove il sacerdote (nato a Cavriago nel 1906 e morto nel 1972), celebrò il 19 luglio 1931 la prima messa dopo l’ordinazione sacerdotale.
La cerimonia dell’intitolazione del “parco Don Enzo Bonibaldoni Giusto fra le Nazioni”  vi hanno partecipato, tra gli altri, i nipoti del sacerdote, una delegazione degli studenti dell’Istituto scolastico comprensivo “don G. Dossetti”, e una delegazione del Comune di Sarmato (Piacenza), che intitolerà domenica 1 febbraio a don Enzo Boni Baldoni il giardino della fontana di San Rocco.

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A Rolo il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha sintetizzato i proprio pensieri in una spilla-ricordo in cui, da un filo spinato nasce un fiore e ha proposto alla scuola secondaria Marco Polo un momento di riflessione. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10743173:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/01/26/news/auschwitz-un-luogo-cosi-vicino-a-reggio-1.10743173]]

Alle 8 tutta la scuola si è riunita in questo momento di liturgia civile. Dopo il minuto di silenzio dedicato alle vittime di tutti i nazionalismi e i razzismi, i ragazzi hanno letto in coro un passo di Primo Levi, mentre sul muro veniva proiettata la celebre citazione di Albert Einstein “L’unica razza che conosco è quella umana”. Gli studenti e gli insegnanti si sono tenuti tutti per mano e nella penombra hanno dedicato un pensiero a queste persecuzioni, che dopo 70 anni sono difficili da raccontare ai ragazzi. E’ difficile spiegare perché tutto questo è successo, ma è importante farlo, affinchè non succeda di nuovo.

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A Luzzara il  Comune e l'Anpi locale hanno organizzato una proiezione di documenti e immagini a cura di Giulia Cocconi di Istoreco. Grande la partecipazione all’evento, che era stato preceduto da un incontro del sindaco Andrea Costa con i rappresentanti delle associazioni locali, che si sono fermati, insieme ai cittadini arrivati in seguito, ad assistere alla proiezione. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10718038:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/01/22/news/reggio-emilia-celebra-il-giorno-della-memoria-1.10718038]]

Si è poi svolta la commemorazione con deposizione di un cuscino di alloro al Parco della Memoria “Primo Levi” di via San Martino a Luzzara, dove sono intervenuti il sindaco, il presidente di Anpi Luzzara Simone Lasagna, il parroco Piergiorgio Torreggiani.

Per non dimenticare e tenere vivo il ricordo di milioni di innocenti, mercoledì 28 gennaio alle ore 10.45 al Teatro Manzoni di Vezzano sul Crostolo, l'amministrazione comunale, in collaborazione con la locale sezione Anpi, promuove la proiezione del documentario "Il Treno che Bucò il Fronte" di Stefano Ballini: la storia di Carlino, fra lo sbarco di Anzio, la strage di Pratale-Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), le stragi di Sant'Anna di Stazzema (Lucca) e Marzabotto (Bologna). “L'intenzione del Comune è quella di stimolare una partecipazione attiva alla commemorazione del 27 gennaio – dichiara il vicesindaco Ilenia Rocchi – affinché possa divenire occasione di approfondimento su valori quali fratellanza, solidarietà e tolleranza”.
 

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