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NOVELLARA

Morta a 22 anni, il pm dispone l’autopsia

di Tiziano Soresina
Morta a 22 anni, il pm dispone l’autopsia

Il magistrato sta valutando le cartelle cliniche degli ospedali di Guastalla e Reggio in cui la giovane è stata curata prima dell'improvviso decesso

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NOVELLARA. Si prospetta complessa l’inchiesta sulla morte della marocchina 22enne Hikel Wafaa, deceduta venerdì mattina all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio dopo un calvario durato tre mesi ed iniziato con un persistente mal di testa.

Il pm Stefania Pigozzi – che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo – ci va con i piedi di piombo nell’affrontare questa delicata vicenda, comunque ieri una decisione l’ha già presa: ha richiesto l’autopsia che verrà effettuata presumibilmente in settimana. Sul tavolo del magistrato sono giunte le cartelle cliniche relative ai ricoveri della giovane negli ospedali di Guastalla e di Reggio. Una volta analizzata la documentazione medica, il pm Pigozzi deciderà se proseguire nell’attività investigativa contro ignoti, oppure se iscrivere nel registro degli indagati chi – del personale sanitario – si è occupato in questi tre mesi del problema vascolare (un’ischemia?) che avrebbe stroncato la 22enne. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10730554:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/01/24/news/morta-a-ventidue-anni-il-pm-apre-un-inchiesta-1.10730554]]

I primi problemi erano sorti a fine ottobre, tormentata com'era la giovane nordafricana dal mal di testa. Erano seguite visite mediche e ricoveri. Verso la fine dell'anno rimane alcuni giorni nel reparto di Neurologia del Santa Maria Nuova, poi il rientro a casa. I dolori però la perseguitano e dopo un accesso al pronto soccorso sempre dell'ospedale di Reggio Emilia, la 22enne viene ricoverata il 4 gennaio nel reparto di Osservazione breve intensiva dell'ospedale di Guastalla. Vi rimane fino al giorno successivo, poi le dimissioni. Ma già il giorno della Befana rientra in ospedale a Guastalla, stavolta nel reparto di Medicina, finché il 7 gennaio viene trasferita al Santa Maria. Rimarrà 17 giorni in ospedale a Reggio Emilia, nel reparto di Neurologia, ad eccezione delle ultime terribili ore, quando cioè entra in coma e viene trasferita in Rianimazione. Venerdì intorno alle 10 la morte. La segnalazione del caso è giunta in procura attraverso il posto di polizia dell'ospedale, sulla scia delle tensioni (uno dei fratelli è andato in escandescenze) innescatesi venerdì subito dopo la morte della 22enne. Solo l'intervento degli agenti aveva riportato la calma in corsia.

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