Ora il Cras Rifugio Matildico potrà curare anche i lupi
L’ok al centro di recupero di Caverzana è arrivato da Provincia e Ispra. Ivano Chiapponi: «Era il nostro sogno, già pronti i quattro box a prova di fuga»
SAN POLO D'ENZA (REGGIO EMILIA). Il Cras Matildico di Caverzana di San Polo d’Enza è una delle strutture del nostro territorio che La Fattoria segue da tempo con attenzione. Ora, per il piccolo “ospedale” per gli animali selvatici delle nostre colline arriva una novità molto importante: l’autorizzazione a ospitare nei propri box anche il lupo.
Mentre la cronaca ci racconta, purtroppo, dell’uccisione a colpi di arma da fuoco di un canide che potrebbe essere un lupo nei dintorni di Gazzano (Villa Minozzo), qui invece per fortuna c’è qualcuno a cui sta a cuore la loro sorte.
«Per noi era un obiettivo molto importante – spiega il responsabile del Cras, Ivano Chiapponi – Quando ci siamo imbarcati con questa avventura del centro di recupero volevamo aiutare tutti gli animali. Ci teniamo anche alla vita dei lupi». E senza “rancori”, dopo che tempo fa qualche assalto da parte loro nei recinti del Cras era stato registrato.
In passato era già capitato di dover soccorrere un lupo ferito. «Ma il centro di riferimento più vicino era quello di Boschi di Carega, all’interno del parco nazionale - prosegue - Così, abbiamo pensato di attrezzarci per chiedere l’autorizzazione affinché potessimo farlo anche noi. Ci sono alcune prescrizioni specifiche su come devono essere i box che li accolgono. I lavori sono appena stati ultimati». Si tratta della realizzazione di quattro box dotati di gattaiola di passaggio, affinché quando si porta da mangiare al lupo lui possa stare lontano. «Chiaramente, bisogna gestire la sua potenziale aggressività e tutelare il fatto che non venga troppo a contatto con l’uomo, anche questo per la tutela stessa del lupo. Inoltre, ci sono due recinti per lo sgambamento».
Il sogno è diventato realtà, grazie all’ok arrivato da Provincia e Ispra. E ora non resta che attendere. Intanto, a “sfoggiare” il box è stata una volpe: un esemplare maschio recuperato dopo un incidente nei pressi di Roteglia. «Sembrava un caso disperato, invece si sta riprendendo. E presto lo libereremo» racconta Chiapponi.
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