Ordine avvocati, Mazza e Tirelli si sfidano
Domani si vota, la novità delle “quote rosa”. Il decano: «Ora nuove idee», il rivale: «Diamo continuità»
REGGIO EMILIA. Gli avvocati reggiani – sui 1.050, un numero davvero notevole – vanno alle urne per eleggere il nuovo consiglio dell’Ordine e le due liste che si fronteggiano non si può certo dire che siano a corto di motivazioni per imporsi.
IL DUELLO. Ieri è stata la giornata delle presentazioni ufficiali alla stampa, in modo completamente diverso. I cronisti toccano con mano entusiasmo e tante idee nella conferenza-stampa organizzata dalla lista che propone, attorno a diversi giovani legali, come presidente uno dei decani della professione forense, cioè il quasi ottantenne Franco Mazza. L’incontro è nel suo studio: «Sono al termine di una carriera – dice Mazza con l’inconfondibile pacatezza – che mi ha dato molte soddisfazioni ed ora vorrei restituire qualcosa ai miei colleghi. Lo faccio con spirito di servizio, con una squadra meravigliosa». Senza eccessi, ma arrivano presto le critiche all’altra lista, inquadrata come prosecuzione del vecchio consiglio: «Proponiamo discontinuità, perché non siamo affatto contenti dei risultati del consiglio uscente. La nostra è una professione sotto schiaffo da parte dei poteri forti, a partire dalla magistratura. Noi intendiamo incidere di più, non solo nei rapporti con i magistrati ma anche con le istituzioni». La replica dall’altra lista (“Giustizia e libertà”) arriva poi via telefono, facendo riferimento anche al sito aperto. Parla il 58enne Benso Tirelli che punta alla presidenza: «Siamo un gruppo unito – dice – che vuole dare continuità, nell’innovazione, al tanto lavoro fatto dall’Ordine in questi anni. E l’esperienza maturata servirà per il futuro. Abbiamo costituito la Camera arbitrale, con i nostri sforzi il tribunale di Reggio è all’avanguardia a livello d’informatizzazione». Con sfumature differenti nei due programmi cogliamo attenzione per i giovani avvocati, sulle spese da ridurre per gli iscritti, sul delicato tema degli incarichi professionali assegnati dal tribunale. Diverse le novità legate a queste elezioni: 5 consiglieri su 15 dovranno essere donne e il consiglio rimarrà in carica per 4 anni, al termine delle votazioni all’Ordine (domani e giovedì, dalle 9 alle 14) non vi sarà il ballottaggio, è possibile votare o la lista oppure i singoli nominativi presentatisi ufficialmente (nel caso di 15 preferenze espresse, un terzo deve essere però al femminile, pena la nullità del voto).
LE DUE LISTE. Ecco i candidati. Lista 1 “Giustizia e libertà”: Benso Tirelli, Cristina Cataliotti, Maria Consolini, Guido Garettini, Claudia Grasselli, Nicola Manenti, Marco Napoli, Michele Pancaldi, Monica Ranellucci, Vera Sala, Franco Stefanelli, Corrado Tarasconi, Giovanni Tarquini, Serafino Roberto Villa, Luisa Zanframundo. Lista 2 “Franco Mazza”: Franco Mazza, Helmut Bartolini, Rosanna Beifiori, Maurizio Colotto, Enrico Della Capanna, Marcello Fornaciari, Francesca Ghirri, Stefano Giovannini, Paolo Gramoli, Matteo Marchesini, Raffaella Pellini, Silvia Piccinini, Francesca Preite, Maria Pia Rocchetti, Francesco Tazzari.(t.s.)
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