Ruba carne dagli scaffali e picchia gli agenti, arrestato
Si tratta di un 37enne senegalese che abita in città e non ha un lavoro In tribunale ha raccontato di essersi accorto solo alla cassa di non avere soldi
REGGIO EMILIA. Ha rubato qualche confezione di carne, dal banco frigo del supermercato Esselunga di viale Timavo. Ma il sistema di videosorveglianza ha colto i suoi gesti rapidi _ lui che prende i pacchetti e li nasconde sotto la giacca poi si allontana _ e lo ha smascherato. Così un 37enne di origine senegalese, residente in città e senza lavoro, è stato bloccato subito dopo le casse dal personale del punto vendita.
Sentendosi braccato, Ngom Moussa, ha cominciato a spintonare cercando la via di fuga ed è riuscito ad allontanarsi rientrando nel supermercato. Qui, sempre le videocamere di sorveglianza lo hanno filmato mentre cerca di disfarsi dei pacchetti di carne rubati. Proprio in quegli attimi viene raggiunto di nuovo dalle guardie del supermercato.
E ancora riprendono gli spintoni e Moussa si fa sempre più aggressivo: alcuni dei dipendenti del supermercato dovranno ricorrere alle cure del pronto soccorso per contusioni e traumi giudicati guaribili in alcuni giorni. Arrivano anche gli agenti della polizia che cercano di bloccare il 37enne. Ma neppure davanti a loro l'uomo si calma. Anzi. Da' in escandescenze e continua ad aggredire.
Per lui diventano inevitabili le manette: viene arrestato per tentata rapina impropria, resistenza e lesioni.
È successo sabato sera verso l’ora di chiusura del supermercato e ieri mattina Moussa, gravato già da diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è comparso davanti al giudice del tribunale di Reggio per l’udienza di convalida.
L’uomo da sabato sera a ieri mattina ha trascorso il tempo, in attesa dell’udienza, agli arresti domiciliari.
Ieri mattina al magistrato, Andrea Rat, il 37enne ha raccontato un’altra ben diversa versione dei fatti.
«Quando sono arrivato alla cassa – ha spiegato rispondendo alle domande del giudice – mi sono accorto di non avere con me i soldi e ho cercato di tornare indietro per rimettere le confezioni negli scaffali da dove le avevo prese. Ma in quel momento è intervenuta la guardia e ne è nata una discussione».
Moussa racconta anche che, in quel difficile frangente, un suo amico, presente con lui nel supermercato, si sarebbe offerto di pagare al posto suo, ma a quel punto era ormai troppo tardi: la baggarre era già al suo apice.
Il racconto del 37enne, difeso dall’avvocato del foro reggiano Mariasilvia Grisanti, ha convinto il giudice che, alla fine, ha convalidato l’arresto ma ha liberato Moussa, senza alcun obbligo, fino alla data del processo, fissato per il 26 marzo prossimo. (m.f./t.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
