Sono 10 mila le imprese gestite da stranieri
A Reggio si registra uno dei più alti tassi a livello nazionale. Al via una campagna per l’integrazione
REGGIO EMILIA. Continua il lavoro di Reggio Emilia per definire gli indicatori di valutazione del livello di qualità e integrazione dell'imprenditoria immigrata nel tessuto socioeconomico locale. Si tratta della parte centrale del progetto Deli che, proposto da Consiglio d'Europa e Migration Policy Group, coinvolge anche le città di Bucarest, Dublino, Lisbona, Londra Lewisham, Monaco, Rotterdam, Vienna, Cartagena e Getxo.
I dati mostrano che Reggio Emilia registra uno dei più alti tassi di imprenditoria degli immigrati a livello nazionale. Per questo, il Consiglio d'Europa ha deciso di coinvolgere la nostra città all'interno di un progetto che punta a mostrare come l'apertura di qualsiasi impresa, immigrata e non, ha delle ricadute favorevoli sulla crescita e sul benessere economico e sociale.
Al giugno 2014, secondo la Camera di commercio, c'erano 9.400 imprenditori immigrati, di cui 8mila non comunitari, su un totale di 95mila, circa il 10 per cento. In Emilia il fenomeno ha caratteristiche originali rispetto ad altri territori: ci sono, soprattutto, imprese cooperative e individuali; il peso maggiore è nel manifatturiero rispetto ai classici settori dell'edilizia e del commercio, dato che riflette la presenza di imprese create da immigrati in comparti produttivi specifici e importanti, come quello metalmeccanico.
Il calendario di iniziative del progetto Deli prevede, sabato 31 gennaio, un workshop tematico con imprenditori di origine straniera. Sarà l'occasione per discutere, a partire anche dalle loro esperienze e competenze, problemi e potenzialità legate alle imprese degli immigrati. A febbraio, invece, si terrà un seminario di approfondimento sull'integrazione degli esercizi commerciali gestiti da persone di origine straniera nel tessuto sociale della città, con un focus sul centro storico. L'interesse della città a lavorare sull'imprenditoria creata da persone di origine straniera nasce dal fatto che, nel territorio reggiano, è presente un capitale di diversità ancora largamente inespresso, ma che può contribuire al miglioramento dell'integrazione sociale ed economica. Infatti, anche le imprese a titolare immigrato rappresentano una parte rilevante del tessuto produttivo di numerose città europee e contribuiscono in modo significativo alla formazione del Pil. Ed è con lo slogan “un'impresa tira l'altra, sempre" che parte oggi una campagna di sensibilizzazione per la città e sui social media.
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