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Tutino: «Giro di vite sui permessi Ztl»

Evaristo Sparvieri
Tutino: «Giro di vite sui permessi Ztl»

Oltre 60 mila le autorizzazioni rilasciate per poco meno di 1.400 parcheggi disponibili. Allo studio una nuova ordinanza

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REGGIO EMILIA. «Sulle autorizzazioni Ztl ci sarà un giro di vite». Lo ha riferito lunedì sera, in consiglio comunale. E ieri è tornato nuovamente sull’argomento, annunciando una nuova ordinanza e portando i numeri che fotografano le dimensioni del fenomeno: circa 63 mila permessi per entrare nella zona Ztl, fra permanenti e temporanei, per poco meno di 1.400 parcheggi disponibili. Cifre considerate eccessive dall’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, che ha già messo al lavoro i responsabili degli uffici comunali per studiare un provvedimento che sostituisca una delibera ormai datata 2002, con l’obiettivo di restituire maggiore vivibilità al centro storico.

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«Va cambiato il regolamento – spiega Tutino – Si è arrivati a questo punto perché sono proliferate le autorizzazioni temporanee. Molti enti ne hanno avuto troppe, anche se abbiamo già cominciato una riduzione. Servono quindi una riduzione delle autorizzazioni permanenti e nuove modalità per acquisire i permessi temporanei, favorendo possibilità alternative sia per chi va in centro per lavoro che per chi ci si reca per altre necessità».

Residenti, “garage”, Servizi di pubblica utilità. E poi trasporto merci, disabili e veicoli a impatto zero. Sono cinque attualmente le categorie di permessi, articolate in ventiquattro diverse tipologie, per autorizzazioni che riguardano solo il transito o il transito più la sosta. Secondo gli ultimi dati a disposizione del Comune, sono quasi 45 mila i permessi validi, 26 mila dei quali temporanei. Ma, grazie alla possibilità per alcune categorie di estendere l’autorizzazione su più di un veicolo, in totale sono 63 mila le targhe associate ai permessi. Fra i veicoli autorizzati alla circolazione in ztl, 5.500 sono di residenti, settemila per disabili, un migliaio tra giornalisti e medici per servizi di pubblica utilità, 3.800 per operatori.

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Per i residenti, le regole sono cambiate già nel marzo scorso, quando i permessi di transito sono diventati con validità illimitata. «Alcune cose sono già state fatte, nel rispetto dei diritti – spiega Alessandro Meggiato, responsabile del servizio politiche per la Mobilità – Adesso bisogna capire come si può cambiare strategia». Per Meggiato, «intanto il sistema va semplificato: è frutto di un’ordinanza molto vecchia, che ha avuto una stratificazione che l’ha resa un po’ obsoleta». Di qui la necessità di un nuovo provvedimento: «Bisogna cominciare a lavorare sulle tariffe con una rimodulazione non solo sulla base dei diritti, come adesso, ma anche delle fasce orari e dei livelli di inquinamento dei veicoli. Dovremo inoltre rivedere il sistema delle targhe associate per alcune tipologie di permessi permanenti».

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