Gazzetta di Reggio

Reggio

Un piano contro il bullismo nelle scuole

di Roberto Fontanili
Un piano contro il bullismo nelle scuole

La promessa dell’assessore Curioni. Ma Pagliani (Forza Italia) non è soddisfatto e chiede più forze dell’ordine negli istituti

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REGGIO EMILIA. Dopo gli episodi di bullismo e più in generale di delinquenza giovanile che hanno spesso come epicentro il Polo scolastico di via Makallè (in cui convivono quotidianamente e non sempre pacificamente circa 5mila studenti di quattro scuole diverse), il problema della sicurezza interna ed esterna al più importante “campus degli istituti superiori” della nostra provincia è finito in sala Tricolore. Un confine spesso piuttosto labile quello che corre tra delinquenza e bullismo. Come nel caso delle prodezze della baby gang (composta da sei ragazzi tutti minorenni) che tra ottobre e dicembre hanno messo a segno diverse rapine proprio all’interno del polo di via Makallè e che pochi giorni fa sono stati individuati e arrestati. Anche grazie, ha sottolineato nell’occasione il colonnello dei carabinieri Paolo Zito, «alla collaborazione dei genitori per vincere la paura dei loro figli che hanno contribuito al buon esito delle indagini». I due episodi invece a cui si è fatto riferimento ieri in Sala Tricolore e che sono stati oggetto dell’ interpellanza presentata dal capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani facevano riferimento ad alcune vicende accadute nelle vicinanze del Polo di via Makallè: sulla base di questi episodi Pagliani chiedeva all’l’amministrazione comunale «di assumere iniziative in collaborazione con le forze dell’ordine per evitare il loro ripetersi». E se uno di questi episodi era stato prontamente risolto dall’intervento dell’insegnante, in un altro caso invece, ha rimarcato Pagliani «la vicenda è sfociata con una denuncia da parte dei genitori di un ragazzo che al termine di una partita di calcetto è stato strattonato e schiaffeggiato».

Nella sua replica l’assessore alla Scuola, Raffaella Curioni, ha precisato che «non si è trattato di un episodio di bullismo di ragazzi esterni alla scuola, ma di una lite tra ragazzi di due squadre (una dell’Ipsia e l’altra dell’Iti), al termine di una partita di calcetto nella palestra della scuola».

L'assessore Curioni ha poi rimarcato che nel polo di via Makallè, dopo la riorganizzazione degli istituti superiori effettuata dalla Provincia, sono stati unificati Iti e Ipsia nonché il liceo Canossa, il Bus Pascal e l’Istituto Geometri. «Sono presenti 5mila studenti - ha sottolineato - e i soprusi si sono verificati da parte di una piccolissima parte di essi. D’altra parte fenomeni di bullismo sono stati rilevati anche altrove in città». Un fenomeno che, a parere dell’assessore, deve essere affrontato su diversi fronti e «pensare di risolvere la questione con la sola installazione di telecamere ci pare riduttivo nonché non efficace per ridurlo. La prevenzione si attua in parte con l’installazione di telecamere, ma soprattutto sono necessari progetti educativi e didattici condivisi da insegnanti, famiglie e studenti. Progetti su cui da anni Provincia e Comune sono impegnati».

Tornando poi a parlare del Polo di via Makallè, l’assessore Curioni ha sottolineato di non nascondere l’esistenza di «una certa complessità dovuta alla presenza di un così ampio numero di studenti. Nei prossimi giorni metteremo a punto un progetto da presentare ai dirigenti della scuola e alle famiglie e chiederemo anche a chi è testimone di questi episodi di denunciarli». Una risposta che non ha soddisfatto il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani il quale ha sottolineato di avere l’intenzione di porre lo stesso problema alla Provincia «in capo alla quale resta la competenza delle scuole superiori, proprio per il ripetersi di tali episodi in cui spesso sono coinvolti ragazzi di origine extracomunitaria».

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