Chiusa la strada tra Pratissolo e Felina
Baiso: nuovo smottamento sul rio Spigone. Deviazioni al traffico tra montagna e pianura. In difficoltà tante piccole borgate
BAISO. Peggiora nuovamente la frana sul rio Spigone a Baiso, e porta alla chiusura provvisoria della provinciale 7, la Pratissolo-Felina. Dalla serata di lunedì la provinciale – il vecchio percorso che passa dal centro di Baiso e da Montelusino, oggi spesso sostituito dalla più scorrevole fondovalle Tresinaro – non è percorribile. Una decisione obbligata, da parte della Provincia di Reggio Emilia, dopo il riattivarsi dello smottamento partito nel maggio scorso.
Il blocco è a fianco del ponte sul rio Spigone, a circa due chilometri dal confine con Viano e dall'incrocio della Gargola, dove le due strade che portano verso Scandiano e la città si ricongiungono. La vecchia frana di monte, a fianco della via, si è allargata dopo le piogge e il freddo dei giorni scorsi, che ne hanno intaccato la tenuta. Per ripristinare il transito in sicurezza sono necessari dei lavori di consolidamento e ripristino: i primi interventi sono già stati impostati, ma sarà necessario ottenere le risorse economiche necessarie per completare l'opera e, soprattutto, confidare nel clima. Se la situazione meteo peggiorasse nuovamente – ed essendo la neve una eventualità da considerare – i tempi potrebbero allungarsi considerevolmente. Anche se la provinciale 7 oggi non è la direttrice principale della zona, sostituita dalla fondovalle Tresinaro sia per gli abitanti di Baiso che per quelli dalla montagna, rimane una via piuttosto trafficata, e serve parecchie piccole borgate che ora perdono uno degli sbocchi di uscita. In questo periodo il transito è deviato con diverse soluzioni. Da Reggio a Baiso, la circolazione è spostata sulla fondovalle Tresinaro dall'incrocio della Gargola, per poi risalire verso il paese dalla nuova strada vicino al confine con Carpineti. E viceversa, ovviamente, per chi viaggia in direzione città. Diverso invece il discorso per i mezzi pesanti, che avrebbero problemi con l'ultimo tratto prima di Baiso. Per i camion con massa a pieno carico superiore alle sette tonnellate, ed esclusi ovviamente quelli diretti alla discarica baisana, il nuovo percorso prevede di raggiunge Baiso passando da Castellarano e da Roteglia, per risalire lungo la fondovalle Secchia, sul versante opposto. Con giro rovesciato per chi dal paese collinare deve raggiungere Scandiano e la città. È la seconda volta in otto mesi che il ponte di Rio Spigone si trova al centro di un dissesto idrogeologico, dopo la prima frana del maggio scorso. Lo smottamento era stato contenuto e la via riaperta nel giro di poche settimane, grazie anche alla bella stagione che aveva favorito la stabilizzazione. Adesso, invece, con gli forti sbalzi di temperatura di gennaio – ancora più intensi vicini ad un torrente – il problema si è nuovamente intensificato.
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