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Droni, nel cielo di Reggio partono i corsi per piloti

di Luciano Salsi
Droni, nel cielo di Reggio partono i corsi per piloti

Le lezioni da lunedì al Campovolo nella sede dell’istituto aeronautico “Nobile” L’iscrizione è aperta a chiunque abbia compiuto 17 anni: adesioni da tutta Italia

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REGGIO EMILIA. Drone in inglese significa ronzio e, quindi, designa l'apparecchio telecomandato che sempre più spesso ronza sulle nostre teste per sorvegliarci, riprendere concerti e manifestazioni sportive e sovrintendere a lavori pericolosi e complessi. Per chi vuole imparare a guidarlo e intraprendere una professione in rapido sviluppo si apre un'opportunità proprio a Reggio. E' il corso di addestramento per piloti Sapr (sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto) che si terrà da lunedì prossimo al Campovolo nella sede dell'istituto aeronautico Nobile, la scuola paritaria che da tre anni sta cercando di riaccendere nella nostra città il fuoco della grande tradizione aviatoria custodita negli archivi delle Officine Reggiane, costruttrici di velivoli militari fino alla seconda guerra mondiale. Anche i droni sono largamente impiegati per scopi bellici, come mezzi di perlustrazione e attacco mirato. Qui, però, si conseguirà un brevetto per usi civili, dal montaggio dei cavi ad alta tensione fino alla pulizia delle parti alte delle chiese, per la quale un parroco reggiano sta avviando una piccola impresa. L'iscrizione è aperta a chiunque abbia compiuto diciassette anni. Le lezioni teoriche, della durata complessiva di 50 ore, tre alla settimana, si svolgeranno alla sera. Vi saranno svolti argomenti di legislazione aeronautica, circolazione, telecomunicazioni, meteorologia, navigazione aerea, aerodinamica e principi del volo. Il costo è di 490 euro più 50 o 70 per la visita medica di seconda classe presso una struttura riconosciuta dall'Ente nazionale per l'aviazione civile, obbligatoria per essere abilitati. Seguirà la parte pratica di 16 ore, il cui costo (all'incirca 200 euro) dipende dalle caratteristiche dell'apparecchio da noleggiare.

«Finora - riferisce il direttore Nicola Nizzoli - abbiamo registrato quindici adesioni. Il numero minimo era otto. L'interesse per il pilotaggio remoto va crescendo in tutta l'Italia. Lo dimostra l'elevato numero di richieste di informazioni che pervengono via e-mail all'Enac. Perciò l'istituto Nobile sta avviando il corso in tutte le sue tre sedi, a Reggio, Roma e Fagagna, in provincia di Udine. Se le iscrizioni dovessero superare il limite di 20 dovremmo organizzare un secondo corso. Le possibilità di impiego professionale sono numerose in questo settore che, essendo nuovo, attende ancora di essere completamente normato».

I droni si dividono in due categorie a seconda del peso, inferiore o superiore a 25 chilogrammi. Ve ne sono anche ad ala fissa che possono operare a grande distanza. I più comuni, tuttavia, sono quelli che si pilotano a vista come piccoli elicotteri, assai meno costosi e pericolosi di quelli grandi.

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