Gazzetta di Reggio

Reggio

«Episodio grave, giro di vite contro i ladri»

«Episodio grave, giro di vite contro i ladri»

Il sindaco Bini promette provvedimenti: «Acceleriamo sulla sicurezza, prioritarie le telecamere»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. «Imprimeremo un’accelerazione sull’adozione di deterrenti ulteriori agli episodi criminali». Promette risposte al perdurare dell’ondata di crimini contro il patrimonio registrati in montagna il sindaco Enrico Bini (nella foto), a seguito del colpo avvenuto ieri a pochi metri dal Municipio.

«L’uso di una auto come ariete è un episodio praticamente inedito per il nostro territorio – spiega il primo cittadino di Castelnovo Monti – e come tale innalza il livello di attenzione verso le problematiche della sicurezza che fin dall’inizio del nostro mandato ci vedono fortemente impegnati. L’attività della polizia municipale, in stretto coordinamento con i carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti e in particolare con il comandante, capitano Dario Campanella, è fortemente concentrata su questi aspetti».

Il messaggio è chiaro e diretto a tutti i cittadini che sentono minata la propria tranquillità e il proprio senso di sicurezza. In primis i commercianti, che dopo l’episodio dell’altra notte hanno subito lanciato l’allarme. Prosegue infatti Bini: «Sempre in sinergia con le forze dell’ordine sta andando avanti la programmazione legata al progetto Smart City, che prevede anche l’installazione di nuove videocamere per aumentare la sicurezza in paese. Un’installazione che a questo punto diviene una priorità in quanto non possiamo lasciare che sul territorio si presentino nuovi e gravi fenomeni criminosi. Ai titolari del negozio oggetto del grave furto esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà».

Intanto le indagini stanno prendendo in considerazione proprio i filmati di alcune videocamere presenti nei dintorni di piazza Gramsci, per valutare se contengano elementi utili, quali l’immagine dell’auto in ingresso o in uscita dalla piazza all’ora del furto.

L’utilizzo di una auto come ariete per sfondare una vetrina, mentre in pianura è un fenomeno già visto ed anzi piuttosto frequente, ha davvero pochissimi precedenti nella zona dell’appennino: circa 20 anni fa l’unico che si ricorda era avvenuto in centro storico, e creò all’epoca un grande clamore.

I malviventi con una piccola auto in pieno giorno avevano sfondato la vetrina di un armaiolo e sottratto due pistole, per poi fuggire a piedi. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google