Finisce in rissa la lite su Facebook
Quattro giovanissimi denunciati dopo l’incontro “chiarificatore”
REGGIO EMILIA. Un litigio su Facebook si è trasformato in una vera e propria rissa per un gruppetto di giovanissimi, con tanto di intervento della polizia e denuncia per quattro di loro.
Il motivo del contendere risale allo scorso fine settimana, quando due ragazzini volevano entrare in una nota discoteca della città per trascorrere in compagnia la serata, ma – da quanto ricostruito dalla polizia – il ragazzo che faceva da “pr” glielo ha impedito, bloccandoli all’ingresso.
Ne è nato un piccolo diverbio. I due clienti esclusi non l’avevano presa bene. Ma pareva finita lì.
Invece, la questione è tornata d’attualità quando su Facebook il litigio si è acceso, con tanto di offese e male parole rivolte a colui che aveva negato ai due amici di passare la serata nel locale. Tanto che il “pr” comprensibilmente infastidito, aveva deciso di concordare con loro un appuntamento in zona stazione.
Per un chiarimento. Per chiudere la questione.
All’incontro, lunedì pomeriggio verso le 18, però, il giovane non arriva solo bensì accompagnato da due amici.
E dalle parole ben presto si passa ai fatti. Sotto accusa, infatti, c’è uno schiaffone rifilato a un 17enne da un 22enne originario del Burkina Faso, nei pressi del primo binario. Poi, il litigio si trasferisce fuori dalla stazione vicino ai locali del Mc Donalds e lo scontro diventa vera e propria rissa, con solo un quinto amico che entra nella mischia per tentare di dividere le parti e fare da paciere in una situazione per la verità piuttosto tesa. E infatti, una volta che i più giovani rimangono soli chiamano il 113 e fanno intervenire la polizia.
La pattuglia identifica loro e si mette alla ricerca degli altri tre.
Solo uno per ora non è stato rintracciato, mentre gli altri due sono stati sentiti: sia quello che aveva fatto da paciere con scarsi risultati, che l’altro individuato.
Gli agenti lo hanno trovato quando era già in piazzale Europa, dopo aver attraversato la linea ferroviaria servendosi del sottopasso.
I ragazzi sono stati tutti quanti accompagnati negli uffici di via Dante, per chiarire la situazione e cercare di attribuire a ciascuno le proprie responsabilità.
Per il momento, l’unico che l’ha scampata è il giovane che nonostante le tensioni aveva cercato di mettere d’accordo i due gruppetti: per lui non c’è stata alcuna conseguenza.
Mentre tutti gli altri quattro ragazzi ora dovranno fare i conti con una denuncia per il reato di rissa.
Provvedimento che rischia anche il quinto giovane coinvolto che, per ora, è riuscito a fare perdere le proprie tracce.
Le botte e gli spintoni, però, non hanno riportato gravi conseguenze per nessuno. Tutti se la sono cavata con qualche botta. Ma forse anche con una bella ramanzina, almeno da parte della polizia fatta intervenire in piazzale Marconi. Dove, bisogna dire, anche per i frequentissimi controlli ormai gli agenti sono spesso presenti.
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