«Iva, ad essere colpite sono le imprese oneste»
Bezzi, direttore della Cna, polemico sulle nuove norme: «Non puniscono gli evasori»
REGGIO EMILIA. «Le nuove norme contenute nella legge di stabilità per evitare l'evasione dell'Iva, rischiano di colpire le imprese oneste». Lo sostiene Fabio Bezzi, direttore di Cna Reggio Emilia,che denuncia i maggiori oneri a carico delle imprese derivanti dai nuovi provvedimenti. In particolare, con l'ampliamento delle ipotesi di applicazione del «reverse charge» (I'iva viene pagata da chi riceve la fattura e non da chi la emette), e l'introduzione dello «split payment» (se la fattura è emessa nei confronti di enti pubblici l’Iva è pagata dall'ente pubblico stesso), si presenta «un conto difficilmente sostenibile per le imprese e per i loro consorzi».
E a pagarlo, secondo Bezzi, saranno soprattutto «coloro che operano nel settore dell'impiantistica, dell'edilizia, dei servizi di pulizia, nonchè della grande distribuzione alimentare e quelle che lavorano stabilmente con enti pubblici». «Ancora una volta- continua Bezzi - per colpire pochi evasori si colpiscono e si penalizzano tutte le altre imprese che si comportano onestamente e correttamente».
Questo perché, a detta della Cna reggiana, si creerà per le imprese una situazione «di strutturale credito dell'Iva, che concorrerà ulteriormente alla diminuzione di liquidità delle imprese la cui clientela è costituita prevalentemente da enti pubblici». Inoltre, «per utilizzare o ottenere il rimborso del credito Iva maturato, l'impresa deve pagare un professionista per il visto di conformità nella dichiarazione Iva». in sostanza, «se da un lato si vogliono incrementare i soggetti che vantano crediti Iva, dall'altro questi ultimi vengono obbligati a oneri amministrativi anche pesanti per ottenere indietro quanto è loro dovuto».
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