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Morta a 22 anni, oggi le decisioni in procura

Morta a 22 anni, oggi le decisioni in procura

Novellara: l’autopsia e l’analisi dell’operato dei due ospedali nel mirino i punti-chiave dell’inchiesta

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NOVELLARA. Sono ore decisive per l’inchiesta sulla morte della giovane marocchina Hikel Wafaa, spirata venerdì scorso nell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dopo un calvario durato tre mesi ed iniziato con un mal di testa sempre più insopportabile.

Già oggi potrebbe essere decisa la data dell’autopsia, anche se quest’ultima dipende – sugli interrogativi da porre al medico legale – dall’analisi che il magistrato inquirente sta facendo sulle cartelle cliniche relative ai ricoveri della 22enne negli ospedali di Reggio Emilia e Guastalla.

Una volta analizzata la documentazione medica, il pm Pigozzi deciderà se proseguire nell'attività investigativa contro ignoti, oppure se iscrivere nel registro degli indagati chi - del personale sanitario - si è occupato in questi tre mesi del problema vascolare (un'ischemia?) che avrebbe stroncato la 22enne. Nel caso vengano identificati degli indagati, ciò sarebbe notificato agli stessi prima dell’esame autoptico, per permetter loro di difendersi al meglio nominando un proprio consulente tecnico che parteci alle attività legate all’autopsia. I primi problemi erano sorti a fine ottobre, tormentata com'era la giovane nordafricana dal mal di testa. Erano seguite visite mediche e ricoveri. Verso la fine dell'anno rimane alcuni giorni nel reparto di Neurologia del Santa Maria Nuova, poi il rientro a casa. I dolori però la perseguitano e dopo un accesso al pronto soccorso sempre dell'ospedale di Reggio Emilia, la 22enne viene ricoverata il 4 gennaio nel reparto di Osservazione breve intensiva dell'ospedale di Guastalla. Vi rimane fino al giorno successivo, poi le dimissioni. Ma già il giorno della Befana rientra in ospedale a Guastalla, stavolta nel reparto di Medicina, finché il 7 gennaio viene trasferita al Santa Maria. Rimarrà 17 giorni in ospedale a Reggio Emilia, nel reparto di Neurologia, ad eccezione delle ultime terribili ore, quando cioè entra in coma e viene trasferita in Rianimazione. Venerdì intorno alle 10 la morte. La segnalazione del caso è giunta in procura attraverso il posto di polizia dell'ospedale, sulla scia delle tensioni (uno dei fratelli è andato in escandescenze) innescatesi venerdì subito dopo la morte della 22enne. Una volta smaltita la rabbia, la famiglia ora confida nelle indagini per capire se sia stato fatto davvero tutto il possibile in questi tre mesi di calvario.(t.s.)

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