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Rapina alle Poste, dieci clienti ostaggio dei banditi

Rapina alle Poste, dieci clienti ostaggio dei banditi

Armati di pistola, i due malviventi cercano di "tranquillizzare" i presenti mentre arraffano 1.500 euro dalle casse.

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RUBIERA. Erano circa le 12,30 quando è scattato il colpo ai danni dell'ufficio postale del paese. Una rapina messa a segno da due uomini, entrambi armati, italiani e con accento del nord. I due malviventi sono entrati in posta e si sono divisi i compiti. Al più anziano, sui 50/55 anni, armato di pistola, con cappello nero e sciarpa a coprire il naso, il compito di occuparsi dei clienti e degli impiegati allo sportello al fine di recuperare i contanti. Al più giovane, sui 40/45 anni molto alto e magro ma  soprattutto armato di cutter, il compito di entrare nel retro dell'ufficio dove viene smistata la posta e dove vengono conservati i valori bollati.

E mentre il più giovane era intento ad arraffare quanto più possibile, il più anziano cercava di tranquillizzare la decina di clienti presenti nell'ufficio postale al momento della rapina: "Nessuno vi vuole fare male, vogliamo solo il denaro". Anzi, man mano che entravano altri clienti, li invitava ad "accomodarsi" dal momento che c'era un rapina in corso.

Un blitz durato circa cinque minuti e che ha visto i carabinieri del posto (avvisati da un'impiegata che era riuscita a dare l'allarme prima di essere allontanata dallo sportello) arrivare sul luogo della rapina un paio di minuti dopo. I malviventi erano però già fuggiti, con un bottino di circa 1.500 euro, a bordo di una vecchia Fiat Uno, che è poi stata ritrovata poco dopo nella zona di Via Allende in paese.

 

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