Gazzetta di Reggio

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Sequestrano i clienti e rapinano le Poste

di Adriano Arati
Sequestrano i clienti e rapinano le Poste

Rubiera, in due armati di pistola e coltello fanno irruzione nell’ufficio di via Verdi ma il bottino è scarso: 1.500 euro

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RUBIERA. Hanno rapinano le Poste di Rubiera con pistola e coltello, tenendo in ostaggio una decina di persone e portando via solo poco più di mille euro. È stato un mezzogiorno movimentato, quello di ieri all’ufficio postale rubierese di via Verdi. Poco prima dell’1, quando gli uffici erano pieni di utenti in coda davanti agli sportelli, due rapinatori sono entrati nell’edificio, con il volto coperto da cappelli e sciarpe tirate sino al naso per non mostrare i lineamenti. La coppia si è divisa, mostrando idee chiare sugli spazi dove muoversi, probabilmente già studiati in precedenza. Il più anziano, sui 50 anni e armato di pistola, è andato verso un sportello, dove ha intimato i cassieri di consegnarli tutti i contanti disponibili. Il secondo, sui 40 anni, molto alto e piuttosto magro, è entrato nel retro dell’ufficio dove viene smistata la posta e dove vengono conservati i valori bollati, con un cutter ben visibile nella sua mano.

Uno ha pensato ai soldi e il secondo a francobolli e altri valori facilmente smerciabili. Il tutto, cercando di non far agitare nessuno, per non dare dell’occhio dall'esterno. Anzi, i clienti che sono entrati dopo di loro sono stati “accolti” da una pistola spianata e invitati a sistemarsi “tranquillamente in un angolo”. I rapinatori sono sicuramente italiani, e quasi certamente emiliani: il loro accento – sentito distintamente dai presenti – era decisamente “nostrano”.

Il più anziano dei due ha parlato spesso agli utenti e ai cassieri spaventati, per rassicurarli: loro non volevano far male a nessuno, il loro unico interesse era il denaro, ha spiegato. In cinque minuti il duo ha raccolto denaro e francobolli disponibili in cassa ed è uscito di gran fretta, salendo su una vecchia Fiat Uno parcheggiata poco lontano, risultata poi rubata pochi giorni prima.

I carabinieri di Rubiera sono arrivati in via Verdi un paio di minuti dopo, perché avvisati da una delle funzionarie della posta: la donna, prima di essere allontanata dallo sportello, era riuscita ad attivare il sistema di allarme collegato alla caserma. I militari, dopo aver scoperto l’accaduto, hanno immediatamente avvisato altre pattuglie per cercare di intercettare i rapinatori prima che si allontanassero troppo dalla zona. E la Fiat Uno, in effetti, è stata trovata rapidamente in via Allende, a non grande distanza dal paese.

Il veicolo però era abbandonato. Il duo si era preparato la via di fuga in precedenza, sistemando il loro “vero” veicolo in via Giordano Bruno, e raggiungendo le poste con la Uno, rubata solamente per essere utilizzata nella loro incursione. Tanti dettagli che parlano di rapinatori esperti, precisi nel pianificare i dettagli e i tempi, e in grado così di sfuggire al primo tentativo di cattura.

Ora le indagini proseguono, partendo dai filmati delle telecamere e dalle testimonianze dei presenti. Il primo bilancio, ancora sommario, parla di un bottino attorno ai mille e cinquecento euro, fra contanti e valori postali.

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