Gazzetta di Reggio

Reggio

Sono 19.000 i reggiani donatori organi

Sono 19.000 i reggiani donatori organi

Spallanzani (Aido): «I giovani si dimostrano molto sensibili». Sabato un convegno nell’aula magna dell’università

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Attualmente sono 19.000 i reggiani iscritti nel Registro dei donatori di organi. Il loro numero è in ascesa soprattutto per merito delle nuove generazioni. Molti giovani si dimostrano infatti particolarmente sensibili a questo tema e formalizzano la loro volontà di essere inseriti fra i donatori». Chi lo afferma è il dottor Enrico Spallanzani, medico rubierese che opera in città e da circa tre anni è presidente del’Aido (Associazione italiana donatori di organi) della nostra provincia. «Ci sono di grande aiuto anche organizzazioni amiche – aggiunge – come l’Associazione del Dono, gli Uffici Sanitari, le amministrazioni locali che pongono la domanda d’iscrizione alla nostra associazione in occasione del rinnovo del documento di identità. Le persone che accettano vengono inserite nel registro nazionale Sia (Sistema informativo Aido) ed ora vengono connessi al Sit (Sistema informativo Trapianti). Il collegamento è già operativo ad esempio con il Comune di Castellarano e a breve lo sarà anche con Rubiera e Casalgrande. Con quello di Reggio Emilia stiamo affrontando, attraverso il competente assessorato, le modalità di carattere tecniche per arrivare ad attivare il servizio».

E del valore della donazione, della disponibilità ad aiutare chi soffre ed è solo, consentendo che parte del nostro corpo sia trapiantato in altri per ridare la vita e accendere nuove speranze, si parlerà sabato (inizio alle 9.30), nell’aula magna dell’ateneo di viale Allegri, in occasione del convegno “Il valore della donazione: dal dono del tempo alla donazione estrema”. L’iniziativa è promossa dal Lions club Ludovico Ariosto di Albinea e dalla Fondazione Guido Franzini Onlus in collaborazione con il Rotary club di Reggio Emilia e l’UniMoRe e si avvale del patrocinio del Comune. I lavori saranno aperti dai saluti dell’onorevole Antonella Incerti, del vice sindaco Matteo Sassi, del presidente del Rotary e pro rettore Riccardo Ferretti e della presidente del Lions club albinetano Anna Paglia Leandri. Molto attese le relazioni che inizieranno con l’intervento del vescovo monsignor Massimo Camisasca sul tema “Tempo, libertà e dono di sé”. Sarà quindi la volta del past president nazionale del Cngei, Doriano Guerrieri con “Lo scoutismo e l‘educazione dei giovani al servizio”. Nella seconda parte della mattinata toccherà ad Anna Magi Ardizzoni che guida il distretto Lions 108Tb che svilupperà il tema“We serve” (noi serviamo), quindi del tenente Orazio Cassiani che analizzerà “La Croce Rossa: il dono nel tempo” (il 2015 è l’anno del centenario della nascita della Cri reggiana). Toccherà poi al consigliere della Croce Verde di Reggio e Albinea, Giacomo Branchetti con “Donare Form - Azione”. E infine ci sarà l’apporto di Fabrizio Franzini, presidente della Fondazione che guida Villa Verde, che si soffermerà sulla“Fondazione Guido Franzini a Reggio Emilia”. I lavori verranno conclusi dall’intervista condotta da Settimo Baisi ad Armando Federico Ceccati, Laura Antinogene ed Enrico Lusuardi autori del toccante libro autobiografico “Il Trattore e la Carriola. Un cuore per due” che affronta gli aspetti più intimi della straordinaria esperienza di una persona trapiantata di cuore.

Reggio è sempre stata una città accogliente e generosa. Il convegno vuole confermare e sviluppare questa capacità di mettersi al servizio innescando un meccanismo virtuoso in grado di generare benefiche solidarietà. (l.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google