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Corso Garibaldi, il no dei commercianti

di Martina Riccò
Corso Garibaldi, il no dei commercianti

Le associazioni di categoria contrarie alle modifiche che entreranno in vigore da domani. «Meglio variare i parcheggi»

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REGGIO EMILIA. Non sono state accolte con l’entusiasmo sperato le modifiche alla viabilità in corso Garibaldi e nelle strade laterali di via San Zenone, via dell’Erba e via Antignoli. Se le variazioni alla circolazione – che entreranno in vigore da domenica – dovevano avere come effetto quello di favorire il traffico diretto al cuore della città e, soprattutto, ai negozi del centro, si può dire che l’obiettivo sia stato mancato.

«Le modifiche previste non interessano più di tanto i commercianti – sostiene la presidente cittadina di Confesercenti, Daniela Govi – perché comunque corso Garibaldi resterà una via di transito: i mezzi provenienti da via Emilia Santo Stefano potranno ancora percorrere corso Garibaldi e proseguire fino a piazza Roversi, via Ludovico Ariosto e Porta Castello. Anche in vista dell’importante mostra su Piero della Francesca che sarà inaugurata in marzo, avremmo preferito che si intervenisse sulla riqualificazione di corso Garibaldi, per esempio rifacendo le aiuole, curando il marciapiedi e migliorando l’illuminazione». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10765291:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/01/29/news/corso-garibaldi-cambia-la-viabilita-1.10765291]]

Per aiutare i commercianti della zona, insomma, la viabilità c’entra poco. «Credo si debba invece potenziare i minibus – aggiunge la Govi – e trasformare gli stalli blu in parcheggi a rotazione, perché i clienti dei negozi di corso Garibaldi non sono quelli che si fermano in centro quattro ore, ma quelli che rimangono mezz’ora e poi se ne vanno».

E se la Confesercenti accetta le novità viarie senza colpo ferire, secondo la presidente cittadina «le cose cambieranno per chi aveva i permessi per la Ztl, e quindi i residenti, che da domenica non potranno più percorrere corso Garibaldi in direzione obelisco e saranno costretti a immettersi in via Guido da Castello o in via San Pietro Martire, strade entrambe molto strette. Saranno soprattutto loro a lamentarsi – riflette – soprattutto perché non sono stati coinvolti in queste decisioni».

Ma i residenti non sono gli unici ad aver letto le modifiche alla viabilità del centro sul giornale. «Non sapevamo nulla di queste variazioni – commenta infastidito il direttore di Confcommercio Alessandro Grande – e sinceramente ci siamo stancati di imparare cose così importanti dai giornali. Ci sarebbe piaciuto parlare con Tutino e confrontarci sul tema. La nostra idea per migliorare l’attrattività dei negozi del centro è da sempre quella di rendere accessibile alle automobili il centro storico, almeno al sabato, e di ripristinare il disco orario al posto del parcheggio a rotazione a pagamento nei controviali. Dopo anni di richieste a vuoto sembrava, finalmente, che si fosse aperto un varco, ma purtroppo i diretti interessati sono stati tagliati fuori, ancora una volta».

«L’assessore Mirko Tutino interviene spesso, com’è logico, sugli organi di informazione in tema di mobilità, parcheggi e permessi in centro storico – aggiunge il vicepresidente di Confcommercio, Paolo Pignoli – se ha delle idee, però, sarebbe bene che si confrontasse anche coi destinatari di esse, tra i quali ci sono le imprese commerciali della città. Chiediamo un po’ più di coordinamento: spesso avviamo il confronto con l’assessore alla Città storica Maramotti e poi abbiamo la sensazione che intervenga l’assessore alla Mobilità Tutino. Chiediamo che almeno loro, e anche l’assessore competente per la pianificazione e la rigenerazione della città, parlino la stessa lingua – conclude – e diano ai loro interlocutori la possibilità di confrontarsi con una linea ben decifrabile».

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