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Il ricordo dei partigiani trucidati sul Quaresimo

Il ricordo dei partigiani trucidati sul Quaresimo

CAVRIAGO. Era la sera del 27 gennaio 1945: un gruppo di partigiani della 76.esima brigata Sap depone mine sotto il ponte della via Emilia sul torrente Quaresimo, a Pieve Modolena e, subito dopo, una...

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CAVRIAGO. Era la sera del 27 gennaio 1945: un gruppo di partigiani della 76.esima brigata Sap depone mine sotto il ponte della via Emilia sul torrente Quaresimo, a Pieve Modolena e, subito dopo, una vettura tedesca salta in aria provocando la morte di un ufficiale e di un soldato. Altri due militari restano feriti. A quel punto il comando tedesco e i fascisti decidono di rispondere all’azione dei partigiani con un’immediata rappresaglia: all’alba del 28 gennaio 1945 prelevano nelle carceri di Reggio Emilia dieci ostaggi e li fucilano sul ponte del Quaresimo.

Tra i caduti ci sono anche cinque patrioti cavriaghesi: Socrate Paterlini (Sol), Nello Sarti (Giglio), Giuseppe Violi (Libero) e gli antifascisti Dello Giovanni Govi, ed Ernesto Rigattieri. Ieri, a settant’anni esatti dalla loro fucilazione, tutta Cavriago li ha ricordati, fermandosi a commemorare la loro triste morte.

All’alba uno stendardo è stato collocato sulla facciata dell’ex municipio in piazza Zanti per ricordare il martirio di quei cinque antifascisti cavriaghesi uccisi per rappresaglia a Pieve Modolena. E il cippo che ricorda i caduti del 28 gennaio 1945, posto sulla via Emilia nei pressi del ponte sul torrente Quaresimo, è stato visitato da parecchie persone, a cominciate dal sindaco di Cavriago Paolo Burani, che ha deposto una corona di fiori a ricordo dei caduti. Le commemorazioni sono state promosse dal Comune di Cavriago, dalla sezione Anpi e dal gruppo Alpini nell’ambito del programma delle celebrazioni del 70° anniversario della Liberazione.

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