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La famiglia Haikel chiede accertamenti

La famiglia Haikel chiede accertamenti

Novellara: scelto un avvocato che nomina un consulente. Via libera all’autopsia su Wafaa

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NOVELLARA. Giornata importante, quella odierna, per la vicenda della giovane marocchina Wafaa Haikel, morta a soli 22 anni dopo vari ricoveri negli ospedali di Guastalla e Reggio. In mattinata verrà infatti formalizzato l’incarico di compiere l’autopsia, assegnato dal pm Stefania Pigozzi, che conduce le indagini, alla dottoressa Elisabetta Bergonzini, che da quel momento potrà eseguire l’accertamento allo scopo di accertare le cause del decesso. Nel frattempo la salma resta nella camera mortuaria del Santa Maria Nuova. L’avvocato Catia Lombardo, scelto dalla famiglia di Wafaa, nel contempo ha nominato il medico modenese Lorenzo Segre quale consulente di parte, che potrà quindi seguire il caso.

Sulla vicenda della ragazza morta una settimana restano per il momento ad alcuni interrogativi. Di fatto, per ora nessun nome figura nel registro degli indagati. I tormenti di Wafaa Haikel hanno avuto inizio lo scorso autunno, a fine ottobre, quando ha cominciato ad accusare terribili mal di testa. Erano seguiti accertamenti sia esterni che in sede di ricovero ospedaliero. Ecco quindi alcuni giorni di sosta nel reparto di Neurologia del Santa Maria Nuova, quindi le dimissioni seguite da un ricovero urgente nello stesso centro ospedaliero, poi una degenza per nuove osservazioni all’ospedale di Guastalla, quindi un breve periodo esterno e di nuovo un rientro in Medicina, prima di essere trasferita a Reggio il giorno successivo alla festa dell’Epifania. Ed è qui che si è consumato l’ultimo atto. Dopo oltre due settimane di terribili sofferenze, il coma nel reparto di Rianimazione e gli ultimi inutili tentativi di cura. Un travaglio che ha fatto salire la tensione dei familiari, con uno dei fratelli che all’annuncio della morte della sorella non ha saputo trattenere la rabbia. Ecco quindi la richiesta di chiarimenti: possibile che nessuno sia riuscito ad evitare il male stroncato la giovane? Ed ecco l’apertura dell’inchiesta che oggi compie un grosso passo avanti.

La scomparsa di Wafaa, che in attesa di trovare un lavoro si dedicava a volontariato, ha suscitato profonda commozione fra gli amici ed i compagni di studio che, con lei, hanno frequentato l’istituto Carrara di Guastalla sino al conseguimento del diploma. Proprio da loro è partita una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari, quando sarà completata l’indagine giudiziaria, per il rimpatrio della salma nel paese d’origine. (l.v.)

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