«Non erogati dal Comune i contributi ai negozianti»
Interrogazione della lista “Cambia Sant’Ilario” sui fondi stanziati nel 2009 in base al piano di valorizzazione commerciale: «Un progetto irrealizzabile»
SANT’ILARIO. Non ci sta, la lista “Cambia Sant’Ilario”, ad accettare a capo chino quanto deciso da Comune e Provincia. È dal 17 settembre del 2009, infatti, che il gruppo aspetta di vedere realizzato quanto approvato dal Programma di valorizzazione commerciale e dalla convenzione tra il Comune e l’associazione di commercianti “Meglio Sant’Ilario”, che prevedevano contributi in conto capitale per la promozione e l’attivazione di “Centri commerciali naturali”.
Da allora sono passati sei anni e tuttavia i commercianti di Sant’Ilario non hanno visto neanche un centesimo di quei centomila euro che avrebbero dovuto ottenere. Per questi motivi il gruppo consigliare “Cambia Sant’Ilario” ha presentato un ordine del giorno che sarà discusso oggi alle 18.30 in consiglio comunale.
«Sulla base del programma di valorizzazione approvato nell’autunno 2009 – spiega il capogruppo Marco Orlandini – la Provincia di Reggio Emilia, nel marzo 2010, aveva assegnato al Comune di Sant’Ilario un contributo di 200mila euro (di cui 100mila euro erano destinati al Comune stesso e i restanti 100mila ai commercianti), su una spesa ammissibile di un milione e 40mila euro per la ristrutturazione di piazza IV Novembre e piazza della Repubblica, con l’obbligo di rendicontare la realizzazione del progetto entro 18 mesi dalla concessione del contributo».
«A sua volta – prosegue – l’associazione “Meglio Sant’Ilario” aveva presentato un programma di interventi dei propri associati, in parte già realizzati e in parte da realizzare, pari a 991mila e 253 euro. A norma di legge, quindi, i commercianti avrebbero dovuto ricevere una somma complessiva non inferiore a 100mila euro, che avrebbe consentito di erogare a ognuno di essi una percentuale di circa il 10% della spesa sostenuta per i loro investimenti».
Tuttavia il piano di investimenti del Comune – «a causa del notevole impegno finanziario richiesto dal progetto e stanti le vigenti limitazioni imposte dal patto di stabilità» – è risultato da subito non realizzabile, e il 26 novembre 2010 è stata richiesta una proroga di 18 mesi.
«La Provincia l’ha concessa – racconta Orlandini – e, nonostante fosse prevista la possibilità di prorogare per soli sei mesi il termine finale, il nuovo termine dei lavori è stato fissato al 15 marzo 2013. Anche così, però, il Comune non è stato in grado di realizzare quanto preventivato e nel settembre 2013 ha chiesto una nuova proroga di altri 24 mesi, motivata al solito dal forte impegno richiesto e dai vincoli imposti dal patto di stabilità.
Il nuovo termine dei lavori, quindi, è stato fissato al 31 dicembre del 2015. È evidente che, in questa vicenda, il comportamento del Comune è stato assolutamente superficiale – accusa il capogruppo di “Cambia Sant’Ilario” – in quanto il progetto presentato era palesemente non realizzabile nei termini assegnati e il “notevole impegno finanziario richiesto dal progetto” era ben noto fin dall’inizio.
Tuttavia questo comportamento ha prodotto un notevole danno ai commercianti: se il Comune avesse presentato un programma realizzabile, sarebbe stato erogato loro un contributo di 100mila euro almeno sei anni fa».
Stasera in consiglio, quindi, la lista “Cambia Sant’Ilario” chiederà al sindaco di riferire lo stato di attuazione degli interventi e le prospettive concrete relative alla loro ultimazione.
«Inoltre impegneremo la giunta a riconoscere ai commercianti una quota di contributo pari all’importo originariamente previsto di 100mila euro. Visti l’estremo ritardo, la confusione negli interventi da finanziare e i cambiamenti intervenuti in sei anni – conclude Orlandini – nel caso in cui, per l’inefficienza del Comune, il contributo totale fosse inferiore a 200mila euro, “Cambia Sant’Ilario” chiede che a pagarne le conseguenze sia il Comune stesso e non i commercianti».
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