Un minuto e mezzo per rubare 4 moto
Ladri esperti in azione alla concessionaria Cocconcelli di via Monti Urali: il bottino ammonta a 30mila euro
REGGIO EMILIA. Un minuto e 40 secondi. Sono bastati per portare via un bottino di oltre 30mila euro, ovvero quattro moto di vari modelli e cilindrata. Il furto, l’ennesimo in una concessionaria di motociclette, è andato in scena nella notte tra mercoledì e ieri, poco prima delle 2.30, in via Monti Urali, ai danni della Cocconcelli Moto, concessionaria Guzzi.
A cronometrare i malviventi, una banda composta di almeno cinque persone, tutte con cappellino e sciarpa a camuffare il volto, ci hanno pensato le telecamere di videosorveglianza del negozio.
All’intrusione è scattato anche l’allarme sonoro. Un dispositivo antifurto che non ha avuto alcun potere deterrente per i ladri che hanno agito in tutta tranquillità concretizzando un piano dettagliato e tale da ridurre ai minimi termini anche il rischio di venire colti di sorpresa dalle forze dell’ordine.
Dalle immagini registrate si vede anche come pochi minuti prima del furto i malviventi fossero già fermi con il furgone, usato poi per caricare le moto, davanti al negozio. Poi si nota l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri impegnata in un giro di controllo e il furgone che si allontana, ma solo per pochi minuti, dopo i quali la banda torna sui suoi passi e concretizza il piano.
Il blitz è stato talmente fulmineo che all’arrivo dei carabinieri – all’opera quelli del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia – della banda non c’era già più nessuna traccia.
Le tracce invece c’erano, e ben visibili purtroppo, del loro passaggio. I danni per il furto infatti sono ingenti, non solo in termini di merce rubata. A sparire sono state quattro grosse moto. I ladri le hanno scelte bene prima di liberarle, a colpi di mazza, dai lucchetti che le tenevano ancorate al pavimento, caricarle su un furgone e andarsene via.
Armati di una mazza da cinque kg, due picconi e un cacciavite – tutta attrezzatura poi abbandonata sul posto e ritrovata dai militari dell’Arma che l’hanno sequestrata – i banditi hanno prima forzata la porta d’ingresso del negozio poi, una volta all’interno, hanno cominciato un meticoloso lavorìo di smistamento delle varie moto, spostando quelle che non interessavano loro per arrivare a prendere invece quelle prese di mira, moto da fuoristrada e di valore consistente. «Almeno 25/30mila euro – diceva ieri il titolare Thomas Davoli, la voce coperta dai rumori degli operai già al lavoro per sistemare il negozio – Questo solo per le moto. Se consideriamo la devastazione siamo intorno ai 40mila euro. Si tratta di persone esperte. Sapevamo di diversi furti e abbiamo incatenato le moto, ma non è servito».
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