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in via manara

Una bomba, finta, per la mamma

Una bomba, finta, per la mamma

L’oggetto è spuntato al culmine di una lite, denunciato il giovane

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REGGIO EMILIA. Ha minacciato di morte la madre mettendogli in mano una finta granata, ma che, all’occhio non esperto della donna, è sembrata una bomba vera. L’uomo, un 28enne di origine ucraina, ha scelto il luogo di lavoro della madre, di origine moldava, per gettare la donna nel più completo terrore. Le ha fatto visita a casa del pensionato di cui la madre si occupa come badante.

Era in preda ai fumi dell’alcol e ha cominciato a minacciarla chiedendolo a più riprese dei soldi. Non vedendosi esaudito ha pensato bene di sfoderara la finta granata, costituita da un pezzo di ferro intagliato con una levetta metallica in cima, e ha cominciato a brandirla contro la donna.

Poi, non contento, ha afferrato la madre per i polsi e l’ha costretta a prendere tra le mani l’oggetto che la donna era convinta fosse una bomba.

«Togli la sicura e fatti esplodere», ha gridato l’uomo, prima di scappare. Sono stati momenti di altissima tensione, quelli vissuti mercoledì, in un appartamento di via Manara.

L’anziano accudito dalla donna non ha assistito alle minacce, perché si trovava in quel momento in un’altra stanza. Ma è riuscito ugualmente a comprendere la gravità di quello che stava accadendo e ha dato, lui per primo, l’allarme, chiamando il 113.

Gli agenti della questura sono intervenuti in un batter di ciglia nell’appartamento. Il giovane era già scappato, ma non ha avuto molto tempo per allontanarsi. Tanto più che era completamente ubriaco. La polizia lo ha bloccato nei pressi del centro storico.

«La bomba finta? L’ho trovata in un cassonetto della spazzatura», ha provato così a giustificarsi per il possesso di quell’insolito arnese. Ma è chiaro che ora sarà cura della polizia cercare di chiarire anche questo aspetto.

Intanto le verifiche effettuate all’ufficio immigrazioni e nella banca dati delle forze dell’ordine hanno consentito di fare emergere i trascorsi del giovane, risultato anche irregolare. Alle sue spalle numerosi precedenti penali e una storia di dipendenza dall’alcol per la quale è seguito dal Sert.(m.f.)

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