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Gandolfi: il Pd compatto su Mattarella

di Roberto Fontanili
Gandolfi: il Pd compatto su Mattarella

L’onorevole reggiano è sicuro che quella di oggi sarà la votazione definitiva. «Con Sel e Scelta Civica, i voti basteranno»

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REGGIO EMILIA. «Domani (oggi ndr) credo proprio che sarà il momento decisivo per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Con il quorum richiesto che dalla quarta votazione è più basso e con il Pd che sono convinto voterà compatto per Mattarella ci sono buone possibilità di chiudere». L’onorevole del Pd Paolo Gandolfi ieri sera al termine della terza votazione si è lanciato in un pronostico proprio perché si è detto «convinto che la quarta votazione sarà quella buona per Mattarella e che nel Pd non ci saranno defezioni». Voti a cui si aggiungeranno quelli dei gruppi di Sel e Scelta Civica. «Da soli bastano - aggiunge - anche se non c’è un grandissimo margine, ma sarà sufficiente». Un pronostico che parte innanzitutto dal clima che si respira nell’emiciclo, anche se proprio alla terza votazione si è surriscaldata. Ma questa volta all’interno di Forza Italia e non del Pd, come era accaduto due anni fa .

«Ero presente anche allora e l’aria che si respira - è il commento di Gandolfi - è completamente diversa. Allora all’interno del nostro partito e più in generale in aula c’era molto disorientamento. Anche prima della vicenda dei 101 franchi tiratori che arrivarono allo scoperto solo alla quarta votazione. Già in precedenza il clima era difficile, sia sui nomi sia sul metodo. Stavolta invece sembra proprio che le cose possano andare lisce». Gandolfi prevede che anche Pippo Civati finirà per votare Mattarella. «Voleva un nome che fosse al di fuori dal Patto del Nazareno - dice - e Mattarella è fuori». Il parlamentare reggiano è anche ottimista sul futuro dell’attività del Governo Renzi e sul cammino delle riforme costituzionali. «Può darsi - conclude - che nel centro e in Forza Italia ci siano tensioni ma credo anche che alla fine tutto si ricomporrà».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro deputato reggiano del Pd Maino Marchi che conferma di aver votato ieri scheda bianca in attesa di scrivere il nome di Mattarella dalla quarta votazione. «Dovrebbe essere la volta buona - sostiene - e credo che Ndc di Alfano voterà in modo compatto sia che decida di convergere sul nome del nostro candidato alla sia che faccia un'altra scelta».

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