Notte di tensione ma senza scontri
Un centro blindato assiste al passaggio di Forza Nuova contro i profughi, dall’altra parte la protesta dei centri sociali
FABBRICO. Forza Nuova in via Matteotti, davanti all’albergo “Soliani”; movimenti di sinistra, centri sociali, sindacati e associazioni in via Roma davanti alla sede municipale. Due comizi separati divisi da uno spiegamento di circa 100 uomini tra forze di polizia, carabinieri e uomini della Digos.
Al grido di “Fascio, Fascio, casa, lavoro solo agli italiani” un gruppo di circa 25 persone, tra cui molti giovani, hanno manifestato davanti all'albergo Soliani contro quello che definiscono il “business immigrazione”. Tutti dietro lo striscione “Stop accoglienza”. Per un’ora, Luca Castellini, veronese, responsabile per il nord Italia di Forza Nuova, davanti al cordone delle forze dell'ordine ha spiegato al megafono le ragioni che hanno spinto i militanti a varcare i confini reggiani. «Non siamo contro i profughi ma contro ciò che ci sta dietro. Tutti prendono soldi. A Roma come a Fabbrico si arriverà alle famiglie, alle case sfitte per ospitare stranieri. Noi di Forza Nuova – ha detto Castellini – vogliamo difendere la patria da chi invece la vuole svendere». Il leader di Forza Nuova ne ha per tutti: se la prende con i giornalisti per i titoli dei giornali che oggi potrebbero essere pubblicati per il “solito” dualismo tra fascisti e antifascisti; se la prenda con la Lega Nord rea di chiacchierare tanto per poi non fare nulla di ciò che promette. Ma in particolare se la prende con il titolare dell'albergo “Soliani”: «Come mai ha accettato di ospitare i profughi? Perchè accettato questi 30 denari».
Ad assistere al comizio di Forza Nuova, sotto il portico che collega via Matteotti con via Roma, c'era anche il sindaco Maurizio Terzi. Interpellato si è limitato a rispondere: «Parlerò domani». Intanto davanti al municipio, mentre Forza Nuova manifestava davanti all'albergo, i manifestanti di Aq16, Cgil, Partito Comunista d'Italia, associazione Notti Rosse, città Migrante, Partito Comunista dei Lavoratori con tanto di bandiere sono intervenuti a turno per urlare: «Fuori i fascisti dalle nostre terre».
Gianluca Tegoni di Aq 16 ha detto: «Forza Nuova fomenta idee razziste e che i profughi non hanno chiesto di lasciare le loro terre martoriate dalla guerra. Una guerra voluta dalle multinazionali per accaparrarsi risorse per le loro industrie. Gente che sfugge alle bombe che alimentano i capitali europei».
Alle 21.30 il corteo di Forza Nuova si è sciolto e i militanti hanno acceso fumogeni prima di essere scortati dalle forze dell'ordine all'uscita del paese.
I manifestanti delle forze di sinistra, da via Roma, hanno sfilato in corteo che abbracciava i lati della strada per dirigersi a loro volta davanti all'albergo “Soliani” per portare la solidarietà ai profughi e ai lavoratori dell'albergo. Alla fine, Fabbrico è tornata vuota e silenziosa. Passate le tensioni, non si sono registrati scontri.
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