Quirinale, è il giorno di Mattarella
Il giudice costituzionale, indicato da Matteo Renzi come l'unico candidato del partito democratico potrebbe essere eletto oggi alla quarta votazione dove servono 505 voti
ROMA. Quasi nessuno ha dubbi: la quarta "chiama" per l'elezione del dodicesimo presidente della Repubblica potrebbe essere quella decisiva. Ad essere eletto dovrebbe essere Sergio Mattarella, giudice costituzionale, esponente storico della Dc siciliana, già ministro della Difesa e della Pubblica istruzione.
Dalla quarta votazione in poi - inizio della "chiama" alle 9,30 - basteranno infatti 505 voti, ovvero la maggioranza assoluta dei grandi elettori. E Matteo Renzi è certo di avere i numeri: "Votiamo Mattarella - ha detto ieri ai suoi - è un galantuomo".
Su Mattarella convergeranno oltre ai voti di Pd e Sel, anche quelli dei centristi di Alfano e Casini e non si esclude nemmeno che su questa candidatura convergano alla fine anche i transfughi del Movimento 5 stelle che fino alla tera votazione hanno votato Stefano Rodotà.
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