Rotonde, gli sponsor valgono 150 mila euro
Ora però emerge il tema dei costi per innaffiarle, fino ad oggi ancora a carico del Comune
REGGIO EMILIA. Non c'è pace per le rotatorie. I consiglieri d'opposizione denunciano la cifra cospicua (centomila euro) che il Comune spende ogni anno per innaffiarle. Propongono quindi che se ne facciano carico i privati, che le sponsorizzano allestendole, curandone la manutenzione e ricavandone un ritorno d'immagine grazie ai cartelli pubblicitari esentasse.
La maggioranza condivide l'obiettivo di contenere i costi, ma preferisce analizzare i termini del problema per cercare altre soluzioni, come l'utilizzo di piante che sopportano l'aridità e l'installazione di impianti d'irrigazione automatica. E' servita, a tale scopo, la relazione illustrata giovedì dall'ingegnere Ermes Torreggiani alla commissione consiliare richiesta dai Cinque Stelle. Vi avrebbe dovuto partecipare anche il capogruppo Pd Andrea Capelli, che però ha preferito astenersi.
Qualcuno, infatti, aveva ipotizzato un conflitto d'interessi, essendo il consigliere contitolare della carrozzeria che ha apparecchiato la rotonda di Pieve Modolena posta all'incrocio fra via Fratelli Cervi e la tangenziale.
Dal 1998 il comune ha realizzato 166 rotatorie che, a dispetto dei detrattori, hanno migliorato la circolazione stradale. Le delibere del 2000 e del 2004 ne regolano le sponsorizzazioni. Nel 2001 sono arrivate le prime cinque. L'anno scorso il totale è salito a 73 rotonde e due gruppi di aiuole sponsorizzate. Se non ci fossero i privati, il Comune dovrebbe sostenere oneri rilevanti.
Gli sponsor, infatti, hanno speso complessivamente un milione e 66mila euro per l'allestimento del verde e ogni anno ne curano la manutenzione, per la quale nel 2013 hanno sborsato 143.707 euro. Nell'arco di quattordici anni la spesa complessiva di manutenzione è stata di un milione e 252mila euro. La media è di 1900 euro per ogni rotonda. A carico del Comune rimane l'irrigazione, per la quale le differenze sono altrettanto marcate. Costa molto di più, infatti, innaffiare un prato rispetto ai cespugli e agli alberi.
Inoltre si devono considerare la superficie a verde e la presenza di aiuole spartitraffico o di contorno. V'è chi propone di scavare pozzi per risparmiare l'acqua dell'acquedotto, ma, a parte la grossa spesa iniziale, lungo le strade è consistente il pericolo di perforare tubazioni sotterranee. (l.s.)
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