Gazzetta di Reggio

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Rubate duecento forme alla latteria La Nuova

di Giuseppe Galli
Rubate duecento forme alla latteria La Nuova

Furto notturno di Parmigiano Reggiano nel magazzino di Massenzatico La banda di ladri in fuga su un camion con un bottino di circa 100 mila euro

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REGGIO EMILIA. Tornano a colpire le bande specializzate nei furti di forme di Parmigiano Reggiano, che nell’ultimo anno sono state protagoniste di numerosi furti in tutta la provincia.

L’ultimo assalto è avvenuto nella notte tra giovedì e ieri ai danni della latteria sociale La Nuova di Massenzatico, dove la banda è riuscita a rubare più di duecento forme, del valore di 400-450 euro ciascuna.

Il furto è stato scoperto poco dopo le cinque di ieri mattina, quando è arrivato al lavoro il casaro Marco Baroni per iniziare il proprio turno. Baroni ha subito notato le luci spente nel cortile (i ladri avevano tagliato i fili per fare in modo che nessuno potesse vederli) e si è insospettito: un rapido sguardo intorno a sè e si è accorto che c’erano un’inferriata gettata a terra, una finestra sventrata e, a terra, decide e decine di bancali e cestini di frutta.

I malviventi, dopo essere arrivati al caseificio di via Beethoven 131 con un camion (probabilmente rubato) per il trasporto della frutta, hanno fatto spazio sul mezzo gettando nel cortile tutte le cose che non servivano, mentre altri complici erano impegnati a creare un varco nel magazzino. Dopo aver divelto l’inferriata di una finestra, che non aveva vetri ma una parete in cartongesso, hanno forato il “muro” e sono entrati nel magazzino. Da lì, una dopo l’altra, utilizzando alcuni carrelli per trasportarle dagli scaffali alla finestra, hanno rubato più di duecento forme delle annate 2012 e 2013, le hanno caricate sul camion e sono fuggiti indisturbati, senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Per fare prima, i ladri hanno usato una sorta di pala come “piano inclinato”, facendo rotolare le forme dal pavimento fino alla finestra, dove era stato posizionato il cassone del camion con altri complici a bordo pronti a sistemare la merce.

Dopo l’allarme al 112 lanciato dal casaro, nel giro di pochi minuti sono arrivati sul posto i carabinieri di Reggio e il presidente della latteria sociale, Quirino Pezzi, per un primo sopralluogo e una stima dei danni che, come detto, sono ingenti: le forme di Reggiano rubate, con una stagionatura di almeno 24 mesi e già marchiate, avevano un valore di quasi 100mila euro.

«Viviamo in un Paese in cui c’è troppa delinquenza» commenta amareggiato il casaro Marco Baroni, mentre gira sconsolato per il cortile della latteria sociale per ripercorrere le orme della banda, cercando di capire come sia andata la dinamica del furto.

«Passano le guardie giurate ma, evidentemente, hanno agito dopo dopo che se n’erano andate. E il magazzino non è dotato di un sistema d’allarme, ma ora ci dovremo attrezzare».

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