Gazzetta di Reggio

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«Crisi, le promozioni non bastano più»

di Chiara Cabassa
«Crisi, le promozioni non bastano più»

Edwin Ferrari illustra la strategia della Coop: è partita la campagna “Costa meno”, sconti permanenti su 2mila prodotti

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REGGIO EMILIA. Dopo 7 anni di crisi i comportamenti dei consumatori si sono modificati e lo slalom oculato fra offerte e promozioni, fra primi prezzi e marche, ha cambiato permanentemente il modo di fare gli acquisti. Più che un cambiamento una rivoluzione degli stili di vita che si riflette in un modo nuovo di riempire il carrello: il consumatore difende il proprio livello di consumi e continua a risparmiare. Coop Consumatori Nordest risponde con una strategia commerciale nuova che ci descrive Edwin Ferrari, direttore marketing e comunicazione della cooperativa.

Alla rivoluzione dei consumi rispondete con una rivoluzione dell’offerta?

«Possiamo chiamarla così. Per la prima volta non parliamo di promozione ma di “riposizionamento dei prezzi”: questa è l’operazione “Costa meno” partita il 19 gennaio. Una campagna di riduzione dei prezzi dal 15 al 20% che ha investito 23 supermercati di Reggio e provincia e l'ipercoop Ariosto. La differenza è fondamentale: la promozione scade, il progetto “Costa meno” è permanente. La riduzione dei prezzi riguarda 2000 prodotti: 600 a marchio Coop, gli altri dei marchi più diversi, dalla Nestlè alla Ferrero. L’obiettivo è introdurre in seguito nuovi prodotti “primo prezzo” allinenando i prezzi a quelli dei discount senza rinunciare alla qualità».

Niente più promozioni?

«Continueranno le promozioni quindicinali ma è verosimile pensare che sempre meno prodotti a marchio Coop si troveranno in promozione rientrando nell’operazione “Costa meno”. La strada scelta porterà una progressiva riduzione della leva promozionale e una più forte convenienza incentrata sul prodotto marchio e sulle marche più conosciute di largo utilizzo».

Possiamo quantificare quale sarà il risparmio grazie a “Costa meno”?

«All'Ariosto, ad esempio, costruendo un paniere di 27 prodotti di largo utilizzo è possibile passare da 63 euro di spesa a 49, risparmiando 13 euro. Si tratta di un importante investimento a lunga (speriamo non troppa) scadenza. E’ abbastanza logico pensare che il preventivo della Coop sarà negativo, ma l’obiettivo è la tutela del potere d’acquisto dei soci».

La crisi ha acuito la concorrenza. Questa manovra è anche una nuova forma di fidelizzazione?

«Il mercato della grande distribuzione è un mercato maturo e l'offerta eccede una domanda sempre più selettiva e impoverita dalla crisi di reddito degli italiani. Ed è altrettanto vero che la crisi ha aumentato la competizione portando a un’integrazione tra le diverse tipologie d’offerta. Voglio dire che anche il socio Coop, nonostante resti legato alla cooperativa, capita che per alcuni beni di consumo scelga il discount. La scelta è sempre più scientifica. E dietro ad ogni gesto c’è un mantra che si ripete: “Starò spendendo bene i miei soldi?”. Questo è un altro dei motivi che ci ha portato a fare questa scelta».

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