Già scarcerati cinque tra gli arrestati del filone bresciano
Il gip di Mantova concede gli arresti domiciliari, la procura farà ricorso contro la concessione degli arresti domiciliari
MANTOVA. Il Gip di Mantova Matteo Grimaldi ha convalidato gli arresti delle dieci persone, detenute nel carcere virgiliano, coinvolte nelle inchieste delle procure di Bologna e di Brescia sulle infiltrazioni dell'Ndrangheta nelle istituzioni e nel tessuto economico di Emilia e Lombardia.
Per cinque di loro, coinvolti nell'inchiesta della Dda di Brescia, ha predisposto gli arresti domiciliari: si tratta di Antonio Muto, Moreno Nicolis, Gaetano Belfiore, Salvatore Grande Aracri e Rosario Grande Aracri, tutti accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Restano in carcere, invece, Giuseppe Lo Prete e Paolo Signifredi. Stessa sorte anche per gli altri tre arrestati, coinvolti, però, nell'inchiesta bolognese: Pasquale Riillo, Luigi Serio e Antonio Rocca, quest'ultimo indagato anche nell'ambito dell'inchiesta bresciana. Da quanto si è appreso, la procura di Brescia sarebbe intenzionata ad impugnare le decisioni del Gip mantovano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
