Intossicazioni da monossido, 5 ricoverati nella notte
Il primo intervento ieri sera alle 22 a Gualtieri in via Gazzo, l'altro alle 5 del mattino a San Sisto di Poviglio. Genitori e bimba di 7 anni portati in camera iperbarica
REGGIO EMILIA Sono cinque le persone finite in ospedale per i controlli medici risultati necessari in seguito a intossicazioni da monossido. Due i casi avvenuti nella notte scorsa. Il primo alle 22.30 in strada Gazzo a Gualtieri al civico 6 ha riguardato una coppia che ha tentato di scaldarsi utilizzando un braciere che ha esalato i pericolosi fumi. I due sono stati portati all'ospedale di Guastalla per accertamenti. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10772833:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/01/31/news/giovane-coppia-intossicata-dal-monossido-1.10772833]]
Il secondo caso riguarda una famiglia residente in via San Sisto a Poviglio, dove sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno trasportato in ospedale a Gustalla una donna di 30 anni di origini tunisine. La vicenda è stata segnalata ai carabinieri di Boretto che si sono recati sul posto, accertando che si trattava di un'intossicazione da monossido. I militari insieme al 118 e ai vigili del fuoco hanno quindi rintracciato e accompagnato in ospedale anche il marito e la figlia di 7 anni. Le loro condizioni non sono gravi ma sono stati trasportati tutti e tre a Fidenza per un trattamento in camera iperbarica. All'origine dell'intossicazione c'è il fumo sprigionato da un bracere utilizzato dalla coppia per cucinare in casa.
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