«Mai arrivati chiarimenti sui fondi regionali»
Diffamazione: Lusetti replica ad Alessandri. «Per farmi tacere poi mi hanno espulso»
REGGIO EMILIA. Non ci sta di passare come uno che cinque anni fa screditava tutti e preparava dossier per dare la scalata ai vertici della Lega Nord.
Così è stato descritto martedì scorso in tribunale il 41enne Marco Lusetti, ai tempi della disputa facente parte della segreteria amministrativa federale del Carroccio e vicesindaco di Guastalla. Quelle parole dure nei suoi confronti sono state pronunciate, in aula, dall’ex deputato leghista Angelo Alessandri che ha denunciato per diffamazione il vecchio compagno di partito. Lusetti, per un disguido forse legato alla notifica, non era presente a quell’udienza (come del resto il suo difensore), ma una volta letti i resoconti giornalistici vuole replicare, in attesa di poterlo poi fare nella prossima “tappa” del processo. Tutto ruota attorno ad una telefonata fra Alessandri e Lusetti, registrata da quest’ultimo per dimostrare che l’allora onorevole volesse “coprire” una storia di rimborsi-spese gonfiati se non fasulli riferibili al consigliere regionale leghista Maurizio Parma. Alessandri e Parma si sono sentiti diffamati. «Alessandri possiede una innata dote da cantastorie di corte – replica Lusetti – e costruisce la sua trama, aggirando la verità mentre racconta un percorso, che è già stato smentito dai documenti e dai fatti. Ho cercato più volte di portare in discussione, all'interno del Direttivo Emilia della Lega Nord, la questione "utilizzo dei fondi regionali", senza mai riuscirci, in quanto "bloccato" proprio dallo stesso Alessandri e ho già reso pubblici i verbali del consiglio Direttivo Emilia a testimonianza di questo. Solo quando capii che a livello emiliano c'era un "blocco", mi sono rivolto agli organi di partito superiori, sperando nell'intervento chiarificatore, che purtroppo mai è arrivato. Non ho mai accusato alcuna persona di illeciti, nemmeno durante la conferenza-stampa del dicembre 2012. Per questa richiesta di chiarimenti sono stato espulso dalla Lega Nord, perseguendo così lo scopo di delegittimarmi e farmi tacere».
Lusetti cita le denunce fatte in diverse procure e seguite da accertamenti ancora in corso della Finanza: «Vedremo alla fine dei procedimenti se verranno rilevati degli illeciti. Se sono stati aperti dei fascicoli d’indagine – conclude – significa che un minimo di fondatezza le mie parole l’avevano».(t.s.)
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