Anziano ruba per fame e fugge, gli inseguitori hanno pietà di lui
Il racconto del 47enne che prima è riuscito a bloccare il ladro nel parcheggio della Coop e poi lo ha fatto scappare: «Io e un ragazzo straniero abbiamo capito il dramma di quell’uomo che gridava “E' solo per mangiare”»
SCANDIANO. Un anziano in difficoltà che ruba del cibo, un italiano e un giovane straniero che lo inseguono e poi decidono di farlo andar via, impietositi. «Si sono rovesciati tutti gli stereotipi, quelli sullo straniero ladro, e sui nostrani che non rubano e che non hanno problemi economici», riflette il protagonista dello strana ma anche toccante vicenda, il 47enne scandianese Nestore Paolo Fantuzzi. Una storia che permette tante riflessioni, con uno svolgimento rapidissimo, una manciata di minuti.
Nel tardo pomeriggio di venerdì Fantuzzi, assieme alla moglie, va alla Coop di Scandiano, al centro commerciale Futura, per fare la spesa. E subito si accorge che c’è qualcosa di anomalo: «Stavamo scendendo dall’auto, eravamo nel parcheggio, abbiamo visto un capannello di persone che guardavano, e sembravano indecise su cosa fare. E sentito delle urla, che sono aumentate», racconta. Dopo di che, «dal gruppo di persone si è visto un uomo cercare di svicolarsi, con fatica e poca agilità, tenendo le braccia alte sopra la testa, a stringere una borsina. Ho sentito dire “Fermatelo, ha rubato” e l’ho guardato: era un signore normale, avanti con gli anni, e si vedeva da come cercava di scappare».
L’uomo è uscito nel parcheggio, cercando di fuggire: «Non ho fatto molto, mi sono messo solo sulla sua direzione, e lui mi è finito contro. A quel punto si è messo a gridare: “Solo per mangiare, solo per mangiare”. Ho guardato la borsina, che continuava a tenere sopra la testa, era piccolina e quasi vuota, non ho capito cosa ci fosse dentro».
Fantuzzi, in un secondo, ha dovuto scegliere cosa fare e ha deciso di spostarsi, e di lasciare passare l’anziano. Stesso pensiero fatto da un altro inseguitore: «Uno dei ragazzi africani che sostano fuori dal centro commerciale, che vendono fazzoletti e altri oggetti, si era messo pure lui a inseguire l’anziano, quando ha sentito le grida. Poi ha visto che io l’ho lasciato passare, ci siamo guardati negli occhi, abbiamo capito la situazione e siamo rimasti fermi», spiega Fantuzzi.
Tutto alla rovescia, almeno basandosi su stereotipi e pregiudizi: «E’ il motivo per cui ho voluto raccontare la storia. Tutti gli stereotipi si sono ribaltati, completamente. L’uomo che fuggiva era uno di queste parti, una persona normale, vestito dignitosamente, come se ne vedono tante. Eppure era lui a scappare. Mentre il ragazzo straniero, appena ha sentito di un furto, si è mosso per intervenire. Tutto alla rovescia, e fa riflettere». Il fuggitivo, che poi ha fatto perdere le tracce nel parcheggio, non era in forma: «Correva in maniera strana, forse per l’età. Ho pensato che sia un anziano che ha problemi ad arrivare a fine mese, come purtroppo ce ne sono tanti. Eravamo proprio agli ultimi giorni di gennaio, forse non aveva più soldi nemmeno per il cibo», conclude Fantuzzi.
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