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Brucia i mobili vecchi mentre fa trasloco

Brucia i mobili vecchi mentre fa trasloco

Albinea: anziché portarli in discarica accende un grosso fuoco, un 40enne denunciato dai carabinieri

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ALBINEA. Come eliminare i mobili e i materassi vecchi ormai inutili? Con un fuoco al bordo della strada. E’ una soluzione davvero sbrigativa, che gli costerà una denuncia, quella scelta da un 40enne cinese che vive a Borzano. Sabato pomeriggio l’uomo e la moglie, anch’ella cinese, hanno completato le operazioni di trasloco, preparandosi a trasferirsi in un’altra casa, sempre in zona.

Come spesso accade in un passaggio di abitazione, dopo aver impacchettato gli oggetti importanti, rimane spesso del materiale ormai superfluo, usurato o inadatto alla nuova sistemazione. In questo caso, diversi materassi, mobili e vari accessori di arredamento, danneggiati e inservibili. Fin qui, nulla di strano. Quando però è stato il momento di pensare allo smaltimento, il 40enne cinese ha deciso di non perdere tempo a portare nulla in discarica, ma ha scelto una soluzione più radicale. In un campo non lontano da casa, a pochi metri dalla strada, ha ammucchiato materassi e mobilio, li ha cosparsi di liquido infiammabile e ha acceso il fuoco.

Il falò ha generato un fumo nero denso e vistoso, che ha comprensibilmente allarmato gli altri residenti della zona e una pattuglia di carabinieri della stazione di Albinea, che passava per Borzano.

I militari hanno subito raggiunto l’origine del rogo e, non riuscendo a spegnerlo con i mezzi di emergenza in dotazione sull’auto, hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco da Reggio Emilia per spegnere definitivamente le fiamme prima che si allargassero.

Risolta l’emergenza, carabinieri e vigili si sono occupati dei due autori, e hanno perquisito anche l’abitazione della coppia cinese.

Il risultato non è stato tranquillizzante: l’ispezione ha mostrato cavi elettrici penzolanti, altri sistemati direttamente sulla parete senza protezioni, assenza di prese e di sistemi salvavita. A quel punto, i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile l’edificio, per assenza delle condizioni minime di sicurezza dell’impianto elettrico e di quello idraulico.

I carabinieri hanno poi concluso l’opera portando il 40enne in caserma ad Albinea, dove è stata formalizzata la denuncia a piede libero per combustione illecita di rifiuti. Ora l’uomo rischia una condanna sino a cinque anni di carcere, per aver incendiato dei rifiuti che prevedono ben altre procedure di smaltimento, e averlo fatto oltretutto in un’area assolutamente non abilitata per queste operazioni. (adr.ar.)

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