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il convegno sulla donazione degli organi

«Così Federico vive ancora in me»

«Così Federico vive ancora in me»

REGGIO EMILIA. Una testimonianza toccante, che ha profondamente emozionato molti giovani presenti al convegno sulla donazione del tempo e degli organi che si è svolta sabato, è venuta da un giovane...

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REGGIO EMILIA. Una testimonianza toccante, che ha profondamente emozionato molti giovani presenti al convegno sulla donazione del tempo e degli organi che si è svolta sabato, è venuta da un giovane carpinetano e da due coniugi modenesi. Sì, perché loro, Armando Federico Ceccati, Laura Antinogene ed Enrico Lusuardi, sono diventati gli involontari protagonisti di una dono straordinario: il trapianto del cuore. Il primo aveva infatti il suo muscolo cardiaco che cigolava come una vecchia carriola; gli altri due avevano un figlio, Federico, che ha perso la vita in un tragico incidente stradale ed è così diventato l’involontario perfetto donatore capace di far ripartire come un trattore il cuore di Armando. La loro storia, narrata in un libro che porta proprio questo titolo “Il Trattore e la Carriola – un cuore per due”, è stata riproposta ai presenti tramite una intervista di Settimo Baisi ed ha commosso alle lacrime alcune delle ragazze convenute. In effetti non è facile immaginare il travaglio dei tre protagonisti, i drammi e le ansie vissute. Da un lato chi pensava di non riuscire a sopravvivere, da’altra chi ha trovato una sia pur parziale consolazione nel pensare che il loro figlio vive, in parte, attraverso un altro giovane. Quest’ultimo, conosciuto casualmente chi gli ha fatto il dono, ha voluto aggiungere, al proprio nome Armando, quello del donatore, Riccardo. Naturalmente è stata una sintesi, sono derivati solo sprazzi di sentimenti, disperazione e gioia di chi vive un dono così grande. La donazione estrema ha esemplarmente concluso l’incontro ribadendo il concetto che il dono è amore ed ha consentito di ricordare che sono già 19.000, in larga parte giovani, i reggiani che si sono iscritti nei registri dei donatori d’organi. (l.v.)

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