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L'INCHIESTA AEMILIA

Vecchi ai cutresi onesti: "Fatevi sentire"

Vecchi ai cutresi onesti: "Fatevi sentire"

Il sindaco ha aperto la seduta parlando dell'inchiesta che ha squassato la città. L'intervento del consigliere Scarpino e l'attacco frontale del Movimento 5 Stelle. Il Comune acquisirà il centro ippico di Cella della famiglia Brescia.
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REGGIO EMILIA  Uscire «dall'idea della comunità nella comunità», per rifondare con la città un nuovo «patto civile». è l'appello che il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, rivolge oggi nel suo intervento in consiglio comunale alle migliaia di cittadini calabresi che da anni risiedono in città, dopo la bufera giudiziaria provocata dall'indagine della dda che ha scoperchiato il radicamento della 'ndrangheta sul territorio. Nella sfida contro le infiltazioni, «che siamo chiamati a raccogliere - dice Vecchi - c'è anche un messaggio alla comunità reggiana di origine calabrese la cui presenza sul nostro territorio ha origine negli anni 60».

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E' evidente infatti «che questa operazione delle forze dell'ordine porta con sè un grandissimo colpo per loro», e che «generalizzare sarebbe l'errore maggiore che i reggiani potrebbero fare», aggiunge il sindaco. «Ma vorrei dire ai tanti calabresi che questo è il momento per provare a scrivere una pagina nuova nel rapporto con la città e di uscire dall'idea della comunità nella comunità e avere la capacità di andare incontro alla città, che a sua volta avrà la capacità di andare incontro anche a loro». Da questo incontro, conclude vecchi, «credo possa anche nascere un patto civile molto più efficace nell'isolare i mafiosi di quanto non sia avvenuto finora».

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A rispondere all'appello del sindaco è subito il consigliere comunale del Pd Salvatore Scarpino, referente politico dei cutresi in Sala del Tricolore dove è giunto al suo terzo mandato. «Da cittadino reggiano a tutti gli effetti quale mi sento - afferma Scarpino - partecipo con preoccupazione a questo momento inquietante per la città. Ma sono anche orgoglioso delle mie origini non perchè la Calabria sia una bella regione, ma per i valori dell'onestà, dell'amicizia, della solidarietà e della formazione politica che lì ho ricevuto».

La lotta all'illegalità e alla criminalità, prosegue Scarpino, «è irrinunciabile, indifferibile, necessaria, e salvifica, ma in questo momento il pericolo della generalizzazione verso i cittadini cutresi non è mai stato tanto forte e deve essere evitato».

L'orgine meridionale, aggiunge il consigliere del Pd, «non deve diventare un marchio indelebile per discriminare nelle scuole e sui posti di lavoro: le persone oneste ci sono tra i calabresi come tra i reggiani». Infine sulle indagini scarpino afferma: «Io sono qui al terzo mandato e sono abbastanza convinto che il comune abbia fatto quanto in suo potere per controllare. Ho massimo rispetto per le forze dell'ordine e per il lavoro della magistratura e aspetto tranquillo gli esiti dei prossimi mesi».

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Durissimo l'attacco sferrato dai banchi dell'opposizione, da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle: "Il sindaco - ha detto la consigliera comunale Paola Soragni - parlando di questa vicenda ha usato spesso l'aggettivo positivo. Io in questa storia di positivo non vedo nulla. L'unica parola che questa vicenda mi suggerisce è: vergogna!".

IL COMUNE GESTIRA' IL MANEGGIO ESPROPRIATO Sarà il comune di Reggio Emilia a gestire il grosso appezzamento di terreno nella frazione di Cella, che in questi giorni è stato espropriato dall'amministrazione ad uno degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta «Aemilia». Lo ha annunciato questa sera in consiglio comunale il sindaco Luca Vecchi, spiegando che «abbiamo completato la procedura di esproprio. Successivamente il terreno sarà sequestrato e faremo un bando di interesse pubblico per restituirlo alla città per usi pubblici e sociali». Da quanto trapela si tratterebbe del centro ippico della Brescia Costruzioni Generali, dell'imprenditore Pasquale Brescia finito in manette mercoledì scorso durante la maxi operazione della Dda bolognese. Appare inoltre probabile che, contro la procedura espropriativa, verrà avviata dall'azienda un'azione legale verso il comune.

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