«Abbiamo sentito delle grida strazianti»
I vicini di casa hanno capito che stava succedendo qualcosa di grave, ma hanno realizzato il tutto dopo l’arrivo dei soccorsi
QUATTRO CASTELLA. «Ho sentito delle urla strazianti provenire da quella casa», dice Eufemia Murano, che abita dall’altra parte della statale rispetto all’abitazione di Matteo Montruccoli. «Saranno state le 19.30 e ho sentito delle urla. Delle urla e basta». Nessuna esplosione; nulla che potesse far pensare a dei colpi ti pistola. «Mi sono affacciato e ho visto arrivare l’ambulanza e l’automedica», aggiunge Mirko Bolognini, altro vicino di casa, che aggiunge: «In realtà non so chi abiti in quella casa, perché ci vivono da poco tempo. A volte ho visto entrare e uscire un bimbo piccolo, ma forse abita in un altro appartamento».
I carabinieri chiudono via Fausto Coppi, mentre gruppetti di persone si fermano per vedere che cosa sta accadendo. Le porte bianche dell’abitazione – quelle che danno sul cortile – sono spalancate, e all’interno le luci sono accese. Una tenda preclude parzialmente la visione di ciò che sembra essere il soggiorno. Proprio lì c’è il corpo senza vita di Marco Montruccoli, imprenditore edile. I nomi dei due feriti dicono poco o nulla ai vicini di casa. «Non è gente del posto – dice un passante – o quantomeno non conosco i due fratelli, anche perché il proprietario di casa ha affittato l’appartamento da pochissimo tempo». Altri vicini di casa battono i piedi a terra per il freddo e scuotono la testa: «Non li conosciamo». Arrivano gli uomini della Scientifica, che indossano le tute bianche ed entrano nell’appartamento. (m.g.)
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