Aperta tutto il mese la mostra sui fossili della Val d’Enza
MONTECCHIO. Visto il grande successo di pubblico, la mostra "I fossili della Val d'Enza: 1.700.000 anni di vita ed evoluzione," allestita nel cortile del castello, che doveva chiudere sabato 31...
MONTECCHIO. Visto il grande successo di pubblico, la mostra "I fossili della Val d'Enza: 1.700.000 anni di vita ed evoluzione," allestita nel cortile del castello, che doveva chiudere sabato 31 gennaio, è stata prorogata per tutto il mese di febbraio.
Inaugurata sabato 17 gennaio, la mostra, realizzata dal Gruppo archeologico della Val d'Enza presieduto da Renzo Tagliavini, permette ai tanti "curiosi" e spesso "dubbiosi" cittadini di conoscere ed apprezzare il lavoro di ricerca svolto da questi novelli Indiana Jones.
Una scoperta importante, infatti, è stata fatta da questo gruppo montecchiese: un osso di bisonte ancora integro, che è esposto nei locali del castello.
Molto apprezzata anche la riproduzione di uno scorcio di spiaggia ultramillenaria con un "pezzo" di arenaria fossile raccolta a San Polo, la cui "stranezza" è legata alla posizione nella quale è stata ritrovata: in verticale anziché in orizzontale, cosicché l'erosione del tempo è stata effettuata su un pezzo che fungeva da diga, anziché favorire il decorso delle acque o del vento.
Nel cortile interno della rocca montecchiese, inoltre, sono esposti tantissimi fossili per comprendere come si è evoluta la vita quando la Val d'Enza era solo un mare.
La mostra, il cui ingresso è gratuito, seguirà questi orari di apertura: lunedì 9-13 e 15-18; martedì 15-18; mercoledì 9-13; giovedì 9-13 e 15-18; venerdì 15-18; sabato 9-12; domenica 15-18.
Rispetto alla prima fase, durata due settimane, per tutto febbraio sarà possibile programmare visite guidate con i volontari del Gruppo archeologico della Val d’Enza prenotandosi al numero telefonico 370 3038928. (a.z.)
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