Gazzetta di Reggio

Reggio

villa minozzo

I ragazzi delle medie rievocano don Pasquino Borghi

I ragazzi delle medie rievocano don Pasquino Borghi

VILLA MINOZZO. Erano presenti i rappresentanti di tutti i Comuni montani e tante altre persone per commemorare il 71° anniversario della fucilazione di don Pasquino Borghi. Commemorazioni...

2 MINUTI DI LETTURA





VILLA MINOZZO. Erano presenti i rappresentanti di tutti i Comuni montani e tante altre persone per commemorare il 71° anniversario della fucilazione di don Pasquino Borghi. Commemorazioni organizzate dal Comune di Villa Minozzo in collaborazione con le associazioni partigiane Anpi, Alpi e Apc. Data l’inagibilità della chiesa di Tapignola, la manifestazione si è svolta nel capoluogo. Dopo la messa nella chiesa di Villa, si è tenuto il saluto del sindaco Luigi Fiocchi, poi l’orazione ufficiale a cura di monsignor Tiziano Ghirelli. Infine la rievocazione degli eventi e della figura di don Pasquino a cura dei ragazzi dell’istituto comprensivo, scuola secondaria di primo grado Galilei di Villa Minozzo. Don Pasquino era nato a Bibbiano nel 1903 da una famiglia di mezzadri. Entrato in seminario a 12 anni, fu ordinato sacerdote nel 1930. Nominato cappellano nella chiesa di Canolo (Correggio), assume decisa posizione contro la guerra e la dittatura fascista. Dall’autunno 1943 è parroco a Coriano-Tapignola di Villa Minozzo. Dopo l’8 settembre 1943 inizia un’intensa attività di aiuto ai soldati italiani sbandati, ai prigionieri alleati fuggiti dai campi di internamento e ai primi partigiani. Aderisce alla Resistenza col nome di battaglia di Albertario. Il 21 gennaio 1944 viene arrestato a Villa Minozzo da militi della Repubblica Sociale. Il 30 gennaio 1944, per rappresaglia dopo l’uccisione di un milite fascista, senza alcun processo viene fucilato con Ferruccio Battini, Romeo Benassi, Umberto Dodi, Dario Gaiti, Destino Giovannetti, Enrico Menozzi, Contardo Trentini e l’anarchico Enrico Zambonini. Un distaccamento partigiano viene ben presto intitolato a don Pasquino, che resta una delle figure più importanti della Resistenza reggiana.

Al termine della commemorazione al teatro di Villa, una delegazione ha recato un omaggio floreale al cippo in memoria di don Pasquino in quella che fu la sua parrocchia, a Tapignola. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google