Il cane Duca trova studente con la droga
La polizia al polo di via Makallé. Capocasa: «Fondamentale la collaborazione nei controlli»
REGGIO EMILIA. Sono oramai diverse settimane che gli uomini della questura – insieme agli equipaggi del reparto Prevenzione crimine e in sinergia con le altre forze dell’ordine – stanno portando avanti un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei fenomeni legati al bullismo e alla microcriminalità in genere nelle diverse scuole cittadine. E gli effetti ci sono: è stato sorpreso uno studente con della droga in tasca.
Sabato il consueto controllo con quattro pattuglie del reparto e delle Volanti, è stato supportato dalla polizia municipale “Matildica Val Tassobbio” e dallo loro unità cinofila con il cane Duca al polo Makallé. Sono state identificate 47 persone. E’ scattata una contestazione amministrativa a carico di uno studente per il possesso di sostanza stupefacente: il 18enne aveva in tasca circa 5 grammi di hascisc.
L’obiettivo che la questura si prefigge con questi dispositivi di controllo è quello di realizzare una risposta di rete – tra insegnanti, studenti, genitori e la polizia di Stato – al cui interno i ragazzi possano sentirsi protetti da soprusi e tenuti lontano dall’il legalità.
Quello del bullismo, dei piccoli reati intorno alle scuole sta diventando una piaga che i recenti fatti di cronaca non mancano di raccontare creando il giusto allarme tra gli studenti e nelle famiglie. La presenza costante ogni mattina delle pattuglie vuole essere un deterrente. «Ma la cosa fondamentale è la prevenzione, per radicare una cultura della legalità» fa notare il vice questore Cesare Capocasa. A questo si sta lavorando.
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